Come fare un’analisi seo differenziante

 Come fare un’analisi seo differenziante

I vantaggi dell’analisi seo differenziante rispetto alla classica seo sono molteplici, ma per ottenerli bisogna sapere come fare l’analisi seo differenziante.

Ecco perchè ho scritto questo articolo, dove illustro i vari passaggi dell’analisi, ponendo l’accento dove il processo di analisi seo viene arricchito dal brand positioning.

come fare analisi seo differenziante

Keyword research

La keyword research differenziante parte da:

  • l’identificazione della parola chiave più rappresentativa del mercato nei motori di ricerca
  • l’identificazione della parola chiave più rappresentativa del core business nei motori di ricerca
  • l’identificazione della parola chiave più rappresentativa dell’attributo del positioning trovato
  • l’identificazione della parola chiave più rappresentativa del brand

N.B. vengono utilizzati anche sinonimi e frasi con lo stesso significato

La parola chiave più rappresentativa del mercato serve a capire come il database del motore di ricerca, riconosce tale entità e ne sviluppa i risultati correlati.

La parola chiave più rappresentativa del core business serve a capire la nicchia specifica che risponde a un bisogno più specifico dell’utente e come il database del motore di ricerca, riconosce tale entità e ne sviluppa i risultati correlati.

La parola chiave più rappresentativa dell’attributo serve a capire se c’è concorrenza su quell’attributo, se c’è rilevanza dell’attributo nelle ricerche degli utenti e a capire come il motore di ricerca sviluppa tale entità nel proprio database.

La parola chiave più rappresentativa del brand serve a capire se la serp è protetta, il brand è riconosciuto dai motori di ricerca come entità.

Differenza con seo classica

La keyword research della classica seo, parte invece dall’identificare keyword che hanno:

  • maggiore possibilità di posizionamento
  • maggiore facilità di posizionamento
  • intento di ricerca

E le trova:

  • dalle keyword dei concorrenti gia posizionati

E’ consuetudine leggere di seo che si espongono in pubblico, facendo corsi di formazione o scrivendo libri, che la parola chiave più rappresentativa del mercato viene considerata, inutile, difficile, a zero monetizzazione. Ed inoltre che, si ricercano keyword in base alla facilità di posizionamento, iniziando la keyword research e la successiva ottimizzazione del sito web e delle singole pagine, da long tail.

Questo tipo di keyword research serve a:

  • trovare concorrenti
  • fare una lista di altri possibili attributi
  • verificare l’attributo del positioning
  • dare equilibrio semantico all’ottimizzazione del sito
  • occupare il proprio mercato in serp rilevanti nei motori di ricerca
  • creare un piano editoriale
  • pianificare la categorizzazione del blog
  • capire quali contenuti scrivere
  • dividere correttamente keyword ad alta e bassa possibilità di monetizzazione
  • posizionarsi in serp ad alta concorrenza diretta e a bassa o nulla concorrenza diretta
  • Offrire dati ad altri reparti del marketing
  • Studiare le strategie dei concorrenti

Analisi della concorrenza

Nell’analisi della concorrenza seo differenziante, si crea un’elenco di siti web che occupano per tutte le serp monitorate le prime 10 posizioni (organic, mappa, video, immagini, annunci). Tale elenco viene creato ricercando le parole chiave principali citate nel precedente paragrafo, più le correlate dei motori di ricerca.

Cosa si osserva nella concorrenza?

Nella concorrenza elencata si osservano:

  • Posizionamento di marca se esistente o tentato
  • Elementi di possibili vantaggi competitivi
  • Struttura del sito
  • Categorizzazione blog
  • Argomenti trattati nel blog
  • Keyword utilizzata come principale per l’ottimizzazione
  • Altri elementi seo e cro

Riguardo al posizionamento organico tale osservazione serve a trovare:

  • Keyword research classica dei competitors
  • Quali argomenti trattare per mettersi in competizione nelle serp
  • Quali argomenti trattare che non sono stati trattati ma sono rilevati
  • Categorizzazione rilevante degli argomenti
  • Chi sono i competitors “diretti”

Esempio di analisi seo differenziante

Per continuare nella spiegazione uso un’esempio facendo finta che la keyword research debba individuare come ottimizzare e quali contenuti inserire in un sito web di una community imprenditoriale.

  • community imprenditoriale (mercato e core business)
  • non individuo sotto nicchia
  • Condividere e acquisire know how (attributo positioning)
  • Brand Y (brand)
  • N.B. vengono utilizzati anche sinonimi e frasi con lo stesso significato

Dopo aver ricercato su Google ogni tipo di parola chiave, varianti, sinonimi, correlate, si crea un’elenco di concorrenti potenziali.

Riguardo alla seo, tale operazione serve per capire ottimizzazione, keyword research e contenuti.

Dall’analisi della concorrenza si evince che:

  • I concorrenti usano il blog per scrivere di casi di successo imprenditoriale
  • Articoli enciclopedici su strategie di marketing
  • News imprenditoriali

Riguardo al positioning tale operazione serve ad avere una prova che l’attributo trovato è veramente rilevante per il target, se non è occupato da altri.

Riguardo al marketing, tale operazione serve a capire se dei concorrenti hanno vantaggi competitivi, quali messaggi offrono, come vendono, cosa vendono, prezzi, prodotti, come hanno strutturato il funnel, il sito web, che strategie utilizzano per aumentare clienti, gestirli, fidelizzarli, elementi cro e tanto altro.

n.b. tale analisi successiva è una critica pensata su un attributo, un tipo di utente finale, bisogni, core business. Potrebbe essere diversa per le tante variabili che entrano in gioco, o potrebbe addirittura essere saltata in mancanza di elementi utili eccetto il brand positioning che se non c’è, va trovato.

Se non hai tutte queste informazioni, passa direttamene a: SE NON HO TUTTE QUESTE INFORMAZIONI?

Dall’analisi della concorrenza, sembra che la seo di questi siti o blog, sia fatta ricalcando fedelmente ciò che ha già fatto la concorrenza, e non pensando realmente alla domanda da porsi. Ovvero, in questo caso è: perché gli imprenditori dovrebbero iscriversi a una community?

A questa domanda, visto che scriviamo in un blog per dare soluzioni agli utenti, e per promuoverci, è obbligatorio rispondere (sia che si faccia seo classica sia che si faccia seo differenziante). La mia risposta a questa ipotetica domanda:

L’imprenditore si sente solo spesso al comando della nave azienda, ecco perchè spesso è affiancato dalla figura del braccio destro. Tale figura però spesso non basta, in quanto l’imprenditore sceglie il braccio destro tra i dipendenti, e non tra altri imprenditori.

Ma in modo più specifico credo che l’imprenditore sia dirottato alla ricerca di sinergia per acquisire know how da chi è come lui.

Keyword research sull’attributo differenziante

Perché l’imprenditore sente il bisogno di condividere o acquisire know how?

Risposta ipotetica:

  • Vuole confrontarsi per far crescere l’attività

Perché l’attività non cresce o cosa pensa l’imprenditore sulla difficoltà di crescita?

Risposte ipotetiche:

  • Essere visti come uguali ai concorrenti
  • Non essere conosciuti dai potenziali clienti
  • non avere un organizzazione adeguata a quello che servirebbe
  • comportamento simile a 10 anni prima
  • problemi economici
  • prodotto non competitivo
  • altro

Da qui azzarderei la seguente categorizzazione di argomenti per intercettare utenti che potrebbero essere interessati a una community e considerare noi rilevanti rispetto ai concorrenti su Google.

Ovvero partendo dal concetto che vogliono acquisire know how al fine di “migliorare” la competitività, perchè sentono il bisogno di:

  • differenziarsi
  • promuoversi
  • organizzarsi
  • innovare

agli imprenditori devo dare consigli e risorse utili su tali argomenti.

Se gli utenti credono che il problema sia la differenziazione, nella categoria eventuale del blog dedicata al marketing, non devo scrivere delle 4 p del marketing, ma di brand positioning, differenziare il prodotto. Se gli utenti sentono il problema della promozione relativo alla difficoltà di essere riconosciuti, in una eventuale categoria di marketing, non devo scrivere di digital marketing, ma di brand awareness.

Categorizzazione

Ricordandoti che la categorizzazione seo dei concorrenti osservati su Google è “storie di successo”, con tale sistema andiamo a intercettare utenti con le seguenti categorizzazioni più affini al bisogno:

– Know How

1 Know How (è il motivo principale che secondo me spinge l’imprenditore a entrare in una community)

1 variante a) Categoria che contiene articoli scritti da imprenditori che vogliono condividere il loro know how a imprenditori che vogliono acquisirlo senza pagare consulenti.

1) variante b) Consigli scritti da consulenti.

2) Differenziazione = topic: differenziarsi dalla concorrenza, posizionamento di marca, posizionamento del prodotto

3) Promozione = intesa come aumento della conoscenza del brand per aumentare quote di mercato, nuovi clienti.

4) organizzazione = del tempo in azienda (proprio e dipendenti), delle priorità in azienda (proprio e dipendenti), degli obiettivi (propri e aziendali)

5) Innovazione = Come innovare l’azienda

6) storie di successo (per competere dove competono i pochi concorrenti che fanno blog)

Mentre l’azione della seo classica ti spinge a scrivere ciò che gli altri hanno scritto, la seo differenziante ti aiuta a capire cosa scrivere per il tuo utente, e cosa è utile a monetizzare e sfruttare tutti i vantaggi della presenza nei motori di ricerca.

Se non ho queste informazioni come completo la keyword research?

Hai la possibilità di proseguire nella keyword research ponendoti domande diverse come:

  • Perchè alle persone serve il mio prodotto?
  • Perchè le persone cercano la mia categoria?
  • Come cercherebbe il mio prodotto una persona conoscendone l’esistenza?
  • Come cercherebbe una persona che non conosce dell’esistenza del mio prodotto/mercato?

Conoscendo l’attributo differenziante, è ovvio che la tua ricerca possa dirigersi verso i topic precedentemente elencati, ma quando non conosci tale attributo, beh, devi sforzarti quantomeno a capire i bisogni dei tuoi clienti, e quali problemi potrebbero esserne la causa.

A vedere la concorrenza su Google nell’esempio precedente, sembra che effettivamente nessuno si sia sforzato in tale ragionamento.

Per farlo in modo semplice, puoi pensare alla soluzione che offri, al fatto che l’ipotetico cliente la conosca o conosca la soluzione al suo problema (domanda consapevole). E poi successivamente, potresti immaginare che il tuo ipotetico cliente non conosca la soluzione e ricerchi il problema che è alla base della ricerca (domanda latente).

Questo ragionamento è utile ad arrivare al tipo di articoli da scrivere che devono:

  • – intercettare chi dopo una conseguenza sa quale soluzione cercare
  • – intercettare chi dopo la causa scatenante non sa cosa cercare per risolvere.

Utente consapevole, che conosce la soluzione

Problema: “La segretaria non ce la fa a gestire le telefonate in ingresso”

– soluzione ricercata: crm, servizi di segretariato virtuale, assistente segreteria etc etc

Utente non consapevole dell’esistenza di una soluzione

Problema: La segretaria non ce la fa a gestire le telefonate in ingresso

Soluzioni ricercate:

  • – gestione telefonate in entrata
  • – gestione telefonate clienti
  • – come gestire bene una telefonata in entrata
  • – cambiare segretaria
  • – agevolare lavoro segretaria
  • assumere nuova segretaria
  • etc etc

Cosa cambia

Che, mentre nella seo differenziante potresti avere delle categorizzazioni in cui scrivere contenuti rilevanti per il bisogno del tuo utente, e posizionarti in serp:

  • Ad alta concorrenza diretta
  • Utili a soddisfarre un bisogno rilevante
  • utili a rendere visibile il tuo positioning
  • A bassa concorrenza diretta ma rilevanti per il target

Ovvero:

L’mprenditore che sa che il problema alla crescita è l’essere considerato uguale agli altri, cerca e trova la nostra soluzione rilevante per lui “know how e differenziazione”:

  • Quando conosce la soluzione
  • Quando non conosce la soluzione
  • Quando ci può confrontare con competitor diretti
  • Quando non ha competitor per confrontarci

Perchè troverà:

  • Blog di community
  • Che contiene categoria differenziazione
  • categoria che contiene articoli su come differenziarsi
  • categoria che contiene articoli su problemi che bloccano la differenziazione

Mentre nella seo classica, potresti avere delle categorizzazioni in cui scrivere contenuti come gli altri concorrenti, distanti dalla monetizzazione, che non danno reale valore e parlano del perchè sei la soluzione giusta, e posizionarti in serp:

  • Ad alta concorrenza diretta
  • Utili a soddisfarre un bisogno generico
  • raramente in serp a bassa concorrenza diretta ma in categorizzazioni senza senso e con contenuti che non raccontano il tuo vantaggio e la tua differenziazione.

Perchè troverà:

  • Blog di community
  • Che contiene categoria marketing
  • categoria che contiene articoli su cos’è il digital marketing
  • categoria che contiene articoli su problemi completamente slegati dai pillar principali

Ed è per questo che la seo classica, nella keyword research si ferma alla prima tipologia di articoli, uguali alla concorrenza, nello stile, nei contenuti, nell’utilità.

Conclusioni

Il problema non è decidere se sia meglio la seo classica o la seo differenziante, ma fare una serie di analisi oggettive del proprio posizionamento organico e chiedersi:

  • Quanti utenti dal blog convertono?
  • Quanti utenti si ricordano di me perchè ho scritto l’ennesimo articolo su come fare seo?
  • Quanti utenti ricercano in modo diretto il mio brand?
  • Quanti utenti recupero senza remarketing?
  • Quante volte al mese mi viene il blocco dello scrittore?
  • Il tuo posizionamento seo non ha equilibrio? (ricevi visite solo su alcune pagine?
  • Le keyword commerciali le hai posizionate con pagine informative?

La seo non è solo importante perchè offre traffico all’apparenza gratuito, la seo è importante perchè è capace di offrire alle imprese che la praticano nel modo corretto, solidità durante la crescita, e la sostenibilità dei costi pubblicitari.

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