Come ridurre Carrelli abbandonati

di Geremia Lisolo

Una volta elencato le cause dell’abbandono dei carrelli da parte dei consumatori, ora passiamo a come evitare che ciò accada e come fare per semplificare la conclusione degli acquisti online. Esistono precise strategie per contrastare il fenomeno:

Velocizzare il sito

Rendere il caricamento delle pagine web più rapido, migliora l’user experience e riduce il tasso di abbandono dei carrelli. Un sito più veloce, fa in modo che gli utenti non vengano infastiditi durante l’acquisto, dalla lentezza con cui un server risponde a una richiesta. Mediamente per ciascun secondo di attesa durante la fase di caricamento delle pagine si perde circa il 7% delle conversioni. Devi dunque migliorare la velocità del sito web e se hai wordpress, puoi farlo anche senza l’aggiunta di plugin, che rallentano ulteriormente il sito a causa dell’aumento del numero di richieste tra browser e server. Puoi farlo, velocizzando wordpress tramite htaccess.

Ridurre il numero di clic interni

Spesso la struttura dei siti web è fatta senza tener conto del fatto che l’utente in fase di navigazione, deve poter raggiungere la pagina di acquisto nel minor numero di clic possibile. In gergo tecnico questo si chiama Click Depth (“profondità del clic”). Secondo la “regola dei 3 click”, ovvero che l’utente di un sito deve essere in grado di raggiungere ogni informazione presente sul sito stesso in non più di 3 click del mouse.

La regola si basa sul fatto che si pensa che l’utente medio di Internet, se non trova ciò che cerca in pochi click, tende ad abbandonare il sito web e ad andare altrove (magari da un concorrente).

Chi gestisce i dati?

La gestione dei dati personali e la gestione delle informazioni finanziarie devono essere chiare e affidabili. In tale direzione la presenza dei loghi delle aziende rassicurano gli utenti. Un brand conosciuto vince spesso sugli altri, ma un brand che mostra chiaramente anagrafiche societarie e a chi contattare in caso di problemi può essere un valido aiuto a ridurre il tasso di abbandono.

Spedizione gratuita e inclusa

Siamo nel 2020 e mentre tutti i proprietari degli ecommerce si lamentano della concorrenza asfissiante di grossi players come Amazon. Non hanno ancora adottato misure per dare agli utenti la possibilità di comprare con spedizione gratuita e compresa nel prezzo.

Assicurare la spedizione gratuita sul proprio store on line attrae le attenzioni di numerosi potenziali clienti. Una buona politica commerciale potrebbe essere quella di proporre la spedizione gratuita ai primi 150 acquisti del mese. In caso contrario, vale sempre la regola della massima trasparenza relativamente ai costi da affrontare per la spedizione dei prodotti comprati.

Pagamenti facili e vari

Facilitare la procedura di pagamento è un’altra buona abitudine per ottimizzare le conversioni. La lungaggine di passaggi spaventa i consumatori, mentre è necessario garantire procedure semplici e parallelamente rapide. Una buona idea è considerare la possibilità di usare le registrazioni con Amazon, Paypal e Facebook. Con una gestione ottimale dei passaggi di registrazione si facilitano sensibilmente le operazioni di check – out.

proporre diversi strumenti di pagamento accelera le operazioni e aumenta di circa il 30% le conversioni: bitcoin, carte di credito, pay pal sono solo alcune delle opzioni da considerare per facilitare i compiti degli utenti al momento di completare l’acquisto. Inoltre, dare la possibilità di utilizzare il bonifico bancario a chi ha finito la disponibilità sulla carta è un’altra buona regola commerciale.

Acquisto da ospite

Favorire l’acquisto online senza effettuare alcuna registrazione è un’altra strategia vincente per evitare il precoce abbandono del carrello. Meglio non obbligare l’utente alla registrazione, ma eventualmente proporre la registrazione come una possibile opzione.

Retargeting

Il retargeting è una soluzione di marketing, finalizzata a rievocare l’interesse manifestato in un precedente momento dal consumatore durante una visita al sito.


Si tratta infatti di una soluzione diretta a far sì che il consumatore, una volta presa visione di un suo precedente interesse manifestato, concluda l’acquisto.


Il retargeting rappresenta in termini generali, una risposta alle problematiche dei marketer, in tutti quei casi nei quali i consumatori visitino il sito web, aggiungano prodotti al carrello senza poi tuttavia completare l’acquisto.


Le statistiche evidenziano che generalmente, solo il 4% dei visitatori, finiscono con l’effettuare un acquisto, mentre il 96% abbandona il sito senza fare alcun acquisto.

E’ possibile attirare l’attenzione di questi ultimi clienti, attraverso degli annunci su prodotti da questi ultimi già visionati, o anche su articoli consigliati. Tali annunci sono finalizzati a far sì che il cliente si ricordi del marchio, torni nel sito web e concluda infine l’operazione di acquisto.

Seo differenziante

La seo differenziante è un ampio retargeting naturale per recuperare clienti e ampliare le quote di mercato. La classica seo ti limita nel campo semantico e negli intenti posizionandoti dove si concentra tutta la concorrenza. La seo differenziante ti rende più visibile e rilevante lungo il percorso decisionale d’acquisto del tuo cliente tipo. Questo per te significa utilizzare la seo come un retargeting naturale evitando di perdere clienti e tagliando fuori dalla competizione fino al 100% dei tuoi concorrenti.

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