Come smettere di rimandare a domani il lavoro e smettere di procastinare

 Come smettere di rimandare a domani il lavoro e smettere di procastinare

È consuetudine di molti rimandare le attività di lavoro al giorno seguente. Solitamente si rimanda a domani nel tentativo di rimandare attività difficili, perchè si è stanchi o demotivati. In tanti pensano che non sia una cosa così malvagia trasportare il lavoro al giorno seguente, e lo fanno proprio per non demotivarsi. Ma per esperienza, procastinare il lavoro credo che non faccia altro che allungare la lista delle cose che poi il giorno dopo non si riusciranno a fare.

Per evitare di rimandare il lavoro a domani, è bene dunque seguire questi 4 consigli.

Organizzare il tempo

Sappi che essere disorganizzati a lavoro viene percepito dagli altri, la disorganizzazione ovviamente viene percepita in modo personale, in base alla differenza tra il tuo modo di gestire il tempo a lavoro e di quello di chi osserva la mancanza di organizzazione.

L’organizzazione del tempo a lavoro però è soprattutto un’abilità che aiuta a aumentare la produttività e di conseguenza la crescita del giro d’affari. Ecco perchè ti consiglio di leggere i 4 consigli per organizzare e gestire il tempo che sono diversi dalla solita checklist di cose da fare.

Organizzare il lavoro

Organizzare il lavoro significa aumentare l’efficienza e di conseguenza la produttività. L’organizzazione passa attraverso i metodi, la capacità di trasformare operatività in procedure che tutto il team (mancanza di volontà a parte) può seguire in modo facile.

Prima di pensare al team però, bisogna pensare alla propria organizzazione delle attività lavorative. Dunque prima di creare processi, è bene tenere in considerazione 3 consigli organizzativi che sono:

  • Obiettivi
  • Assegnare Priorità
  • Sfruttare i momenti di energia

Leggi qui: Organizzare il lavoro: Come e perchè pianificare l’attività lavorativa

Annota l’attività procastinata

Annotare l’attività specifica che hai rimandato ti aiuta a concentrarti. Ad esempio, “Devo convertire tutti i contatti e le note dei miei clienti nel nuovo sistema software CRM e imparare a navigare nei suoi strumenti e cartelle”. Ora, approfondisci questo compito. Qual è il tuo obiettivo? Ad esempio, “Voglio avere familiarità con questo nuovo software, quindi è uno strumento utile, non un ostacolo alla mia crescita, perchè rimandare a domani?

Perchè rimandi a domani?

Individuare le tue emozioni ti aiuta a capire l’atto di procrastinare per quello che è veramente: una reazione emotiva. Cosa ti impedisce davvero di dedicarti in questo compito? Per usare l’esempio sopra, forse sei intimidito da tutte le nuove procedure che devi imparare (paura). O forse sei irritato perchè non riesci a farlo (rabbia). O forse rimpiangi di non aver seguito in gioventù quel corso di informatica e per non essere esperto di tecnologia (tristezza).

Qualunque sia l’emozione che provi di fronte a tale attività da rimandare a domani, inizia a farla e stabilisci che non andrai a letto fino a che non l’avrai completata.

Suddividi l’attività che vuoi rimandare

Se un’attività è davvero difficile da fare e bisogna per forza rimandare, è bene allora provare a dividere l’attività in piccoli task da fare. Dividendo dunque l’attività in priorità, più importanti e meno importanti predispondndoti per risolvere i task più importanti il giorno stesso, procastinando solo il resto.

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