Disorganizzazione aziendale: i problemi che nascono per il caos in azienda

 Disorganizzazione aziendale: i problemi che nascono per il caos in azienda

L’esistenza di un’organizzazione formale implica anche quella di un’organizzazione informale, che può assumere importanza e prendere il sopravvento su quella formale quando quest’ultima fatica a raggiungere i propri obiettivi. Le motivazioni che causano una cattiva gestione dei dipendenti possono essere varie.


Ad esempio, è facile che i dipendenti avvertano, con il passare del tempo, un aumento del carico di lavoro o magari dei cambiamenti drastici nelle dinamiche lavorative. Può capitare anche che determinate mansioni vengano assegnate a particolari risorse, magari a causa di una situazione di emergenza, senza però essere riviste una volta superati tale evento.
Inoltre, è stata registrata la tendenza dei datori di lavoro a caricare gli ultimi assunti di compiti atti a diminuire il carico di lavoro dei colleghi.

Disorganizzazione aziendale: i problemi che nascono per il caos in azienda

Nonostante soluzioni come queste possano risultare utili nel breve periodo, si rischia, però, a lungo andare, di creare posizioni ambigue caratterizzate da incarichi senza alcun legame logico tra loro. Infine è possibile riscontrare come molti dipendenti non siano forniti di tutte le risorse necessarie per svolgere al meglio i propri compiti.

Come accennato in precedenza, la casistica della disorganizzazione aziendale è piuttosto varia, ma in situazioni in cui si presentano un management sordo e dei responsabili di reparto poco attenti, tutto ciò rischia di aggravare ulteriormente l’operatività aziendale, rendendo ancora più difficile trovare una soluzione. La giusta circolazione di informazioni e la ricezione dei feedback negativi sono la base di partenza per avere un’organizzazione aziendale sana.

Nel caso non venissero presi dei seri provvedimenti per ribaltare situazioni del genere, è possibile trovarsi, dopo poco tempo, con un’organizzazione formale inefficiente, non capace di raggiungere i propri obiettivi e sostenuta da risorse umane che non si riconoscono nella propria mansione. In ambito aziendale è possibile imbattersi in disorganizzazioni di questo tipo, molto facilmente. Allora vediamo insieme quali sono le quattro cause principali di disorganizzazione aziendale.

Management poco motivato

La disorganizzazione aziendale può essere il primo sintomo di un potere di comando che non ha un’idea chiara delle funzioni dell’apparato aziendale e delle risorse umane in generale. Risulta molto difficile rappresentare una guida e adempiere alle difficili mansioni da manager senza sapere cosa bisogna fare con precisione. Nel momento che sorgono le prime problematiche, non sarà facile individuare le loro fonti, con il rischio che queste possano verificarsi nuovamente in futuro. Capita, talvolta, che il management sia più propenso a ‘dare colpe’ ai dipendenti, che all’organizzazione stessa.

Carichi di lavoro disequilibrati

Un’organizzazione aziendale che prevede sia dipendenti molto liberi che altri soggetti a sovraccarichi di lavoro, assegnandoli magari allo stesso ufficio, è sicuramente un pessimo modo di gestire le risorse umane. In questo modo è molto facile creare un certo risentimento tra il personale, portando ad una scarsa collaborazione tra i dipendenti e nei rapporti con il management.
Se il trattamento tra i vari i dipendenti non sarà equo, sarà molto difficile generare un vero spirito di squadra, il quale risulta fondamentale sia per raggiungere gli obiettivi aziendali, che per creare un ambiente lavorativo sano e piacevole.

Assenza di responsabilizzazione nel management

Se ai piani alti non si ha la capacità di prendere decisioni forti sul futuro, il management incontrerà non poche difficoltà nella definizione della struttura aziendale. E’ importante avere chiarezza nei confronti della gestione delle risorse umane e delle loro mansioni. L’analisi dei ruoli è uno strumento necessario per programmare gli obiettivi aziendali e per garantire l’efficienza dei rapporti con i dipendenti. Un management competente, infatti, deve lavorare con dati alla mano e non basandosi su sensazioni e tentativi ad intuito.

Cattiva organizzazione dei ruoli

Nelle situazioni in cui le varie mansioni si duplicano o si sovrappongono è possibile imbattersi in gravi squilibri a livello organizzativo. Le conseguenze di una malagestione in tal senso sono processi più lenti e un’ignoranza generale sui ruoli dei singoli. In questo modo si incentiva l’insorgere di conflitti tra i dipendenti, invece della collaborazione fra gli stessi.


Gli individui che non capiranno a fondo le funzioni del propri incarico tenderanno, ovviamente, a non svolgere in modo corretto il proprio lavoro, causando un notevole spreco di tempo sottratto alle attività aziendali.
Una struttura disorganizzata espliciterà i propri effetti non solo sulle risorse umane, ma soprattutto su coloro che guidano l’azienda.

Come organizzare l’impresa?

Nel caso non si riuscisse a risolvere internamente le problematiche aziendali, è possibile rivolgersi a società di consulenza aziendale, che vi forniranno supporto in vari aspetti della gestione. Innanzitutto dovrà essere effettuata un’analisi attenta e precisa dei ruoli. Per effettuarla sarà necessario ‘fotografare’ quella che è la struttura dell’impresa, individuando le risorse e i loro rispettivi compiti. Pertanto, bisognerà stilare un documento di analisi, che servirà al management per guidare l’organizzazione con una prospettiva più chiara.

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Infine sarà necessaria una razionalizzazione dei ruoli, quindi una revisione completa delle mansioni di ogni singola risorsa umana. In questo modo sarà possibile eliminare ogni rischio di inefficienza di cui vi abbiamo accennato prima. Inoltre, potrebbe essere anche utile ricercare del nuovo personale, che risponda alle esigenze attuali dell’impresa.

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