Fattori seo: elenco elementi da ottimizzare per posizionarsi su Google

di Geremia Lisolo

Per offrire agli utenti che navigano le proprie serp, delle pagine pertinenti all’intenzione di ricerca, Google utilizza complessi algoritmi per classificare siti web e le relative pagine. Gli algoritmi e le tecnologie che sono alla base del funzionamento del motore di ricerca Google, sono in continua evoluzione, e valutano una serie di elementi per stabilire il ranking dei siti web. Tali elementi sono conosciuti come fattori seo. Una lista di fattori seo precisa non è possibile farla proprio in quanto tali variabili spesso cambiano di peso nel complesso algoritmico. Grazie all’esperienza pregressa di molti consulenti seo, si è riusciti però a stabilire una lista di fattori seo (si parla di oltre 200 punti), che devono essere ottimizzati al fine di ottenere un miglior posizionamento su Google aumentando il ranking delle singole pagine.

Fortunatamente viene incontro a chi vuole iniziare l’arte dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), la tavola periodica dei fattori seo di Searchengineland. L’ultima versione è stata curata da Pamela Parker , progettata da Taylor Peterson , insieme ad un gruppo di consulenti da Ginny Marvin , Barry Schwartz , Greg Sterling ,Detlef Johson , a Henry Powderly. Qui puoi scaricare una copia.

E’ proprio aiutandomi con la tavola periodica dei fattori seo, che scriverò questo articolo, dicendo innanzitutto che tale elenco di fattori è diviso in 3 aree che contengono diversi fattori seo che è utile ottimizzare:

  • Fattori seo onpage
  • fattori seo offpage
  • Violazioni

Le aree, sono state ulteriormente divise in sottocategorie, che sono le seguenti:

  • Contenuti
  • Architettura
  • HTML
  • Autorevolezza
  • Link
  • Personalizzazione
  • Social


Nella tavola degli elementi seo in modo schematico sono stati divisi i fattori seo ed ognuno di essi ha specificato il peso e l’importanza del singolo fattore nell’ottimizzazione.

Come leggere la tavola degli elementi seo?

I consulenti che dal 2011 aggiornano la tabella dei fattori seo, da allora si divertono a creare l’associazione con la tabella degli elementi, e dunque, hanno assegnato a ciascun elemento, con simboli e numeri dei valori.

La prima lettera di ogni “elemento SEO” proviene dal sottogruppo in cui si trova e la seconda lettera indica il singolo fattore. E’ da specificare ovviamente, che nessun fattore preso singolarmente può avere un peso tale da garantire il successo della strategia seo. Vanno letti e interpretati, ma usati in modo combinato tra loro.

Ovvero, avere un ottimo profilo di link esterni che puntano a una struttura di contenuti non corretta, potrebbe non essere sufficiente amigliorare il posizionamento. stessa cosa avere un’ottima alberatura del sito che poi pecca nelle performance,nelcodice sorgente, non porta lontano.

La qualità della strategia seo, senza arrivare nella “sovraottimizzazione”, è bene che sia equilibrata in ogni elemento seo.

Questo perchè curare solo alcuni aspetti della seo, può portare ad avere solo alcune aree di qualità, che potrebbero portare ad un miglioramento, ma che non sarà mai sufficientemente elevato in presenza di aree seo non ottimizzate. Che potrebbero addirittura portare a peggioramento del posizionamento.

A livello onpage, i fattori seo sono sotto il controllo del webmaster, che potrà sicuramente sfruttare i tanti tool seo a disposizione, osservare le serp e gli intenti di ricerca. Ed offrire agli utenti pagine web che siano facilmente fruibili, prive di blocchi html, javascript. Questi fattori ovviamente sono indispensabili anche per far si che il motore di ricerca, riesca più facilmente a comprendere i contenuti, la tematica del sito, a scansionare, catalogare e restituire più velocemente le singole pagine web nelle serp più pertinenti all’intento di ricerca.

I fattori seo offpage sono controllabili dai webmaster solo parzialmente e solo con un costante monitoraggio. Tali fattori seo, sono utilizzati dai motori di ricerca, perchè hanno da sempre capito che lasciare il posizionamento solo nelle mani dei webmaster è deleterio per la creazione di classifiche di ricerca utili agli utenti.

Nella tabella degli elementi seo, sono inserite anche le violazioni seo. Questo perchè, è bene tenere a mente che per i motori di ricerca, ogni singolo fattore seo potrebbe essere utilizzato in modo scorretto. Sfociando in pratiche contrarie alle linee guida dei motori di ricerca stessi, come ad esempio schemi di link, spam, black hat. Nonostante negli ultimi anni gli update di Google hanno limitato penalizzazioni da offpage scorretta e di basa qualità, ciò non significa che non adotti più restrizioni e penalizzazioni a chi sovraottimizza o utilizza pratiche black hat.

Incidenza dei fattori seo

Quanto incide l’ottimizzazione dei singoli fattori seodella tabella degli elementi? per rispondere a questa domanda, gli ideatori della tabella degli elementi seo, hanno inserito un numero nell’angolo in alto a destra di ogni fattore seo. Questo valore numerico va da 1 a 3, e ovviamente, più è alto il numero e più l’importanza di tale fattore è elevata rispetto agli altri. Ciò significa che in fase di ottimizzazione, senza perderci il sonno ovviamente, devi tenere in considerazione tali elementi.

Tali numeri che indicano il valore del singolo fattore, sono affiancati da un simbolo negativo o positivo, (+ o -). In pratica, i valori positivi, da 1 a 3 se ottimizzati sono valori che possono decretare il successo della strategia seo. mentre, i fattori con simbolo negativo, se adoperati possono essere penalizzanti per il posizionamento.

Ad esempio, riguardo all’area offpage, link building, il fattore seo Lq segna un +3, mentre l’elemento seo Vp segna -3. Ciò significa che ricevere link in ingresso di qualità (Lq) ha unìalta incidenza positiva nella strategia seo e nel relativo posizionamento. Tale successo però, potrebbe essere minato dai link a pagamento indipendentemente dalla loroqualità. Se scovati dai quality raters di Google o dagli algoritmi del motore di ricerca, potrebbero rendere vani tutti i link di qualità, portando a una penalizzazione manuale o algoritmica.

Perchè mancano alcuni elementi come fattori seo?

Nella tabella degli elementi seo, non vengono considerati fattori cose che spesso sono ottimizzate dai consulenti seo, come ad esempio l’alt delle immagini, e i grassetti nel gruppo HTML. Questo perchè, chi ha creato la tabella, ha l’obiettivo di aiutare i seofiti a concentrarsi su un quadro generale, e gli esperti seo a fare un check più facile nel caso di problemi nella strategia.

Ovvio che fattori seo possono essere considerati anche tag header H1, o le parole chiave. Ma andando nello specifico delle centinaia di fattori seo, si potrebbe spingere il lettore a concentrarsi su elementi che sembrano principali ma che in effetti, dinanzi a una strategia completa, sono secondari.

Spesso i consulenti seo dinanzi a un problema di posizionamento, si concentrano solo su questi elementi senza osservre il quadro generale della situazione. Cosa che, non gli consente di uscire da una penalizzazione, o anche capirne il motivo.

Fattori seo onpage

fattori seo onpage

Inizio la descrizione dei fattori seo da quelli che sono indicati come elementi da ottimizzare all’interno del sito web e delle singole pagine.

Contenuti di qualità

Il fattore seo Cq rappresenta la qualità dei contenuti. Nella comunità seo internazionale, è risaputo che la qualità dei contenuti è probabilmente uno dei fattori seo che più agevolano il posizionamento nei motori di ricerca. Contenuti di qualità significa creare contenuti, testi, video, immagini, utilità per gli utenti, che sono perfettamente in linea pertinenti all’intenzione di ricerca.

Parole chiave

Il fattore seo Cr corrisponde alla ricerca delle parole chiave. nella tabella degli elementi non risulta al primo posto, viene considerato dopo la qualità die contenuti. A mio avviso, la ricerca delle parole chiave è il fattore seo che riguarda i contenuti più importante ai fini di una strategia seo di successo.

termini di ricerca

Il fattore seo Cw indica le “parole” intese come keyword all’interno dei contenuti. Creati gliarticoli, in fase di riottimizzazione, analizzandoil risultatocon Search Consoleotoolcome seozoom, si puòvedere che effettivamente alcuni termini seinseriti nel testo possonomigliorareil posizionamento.

freschezza dei contenuti

Il fattore seo indicato con il simbolo Cf rappresenta la freschezza dei contenuti. Ai motori di ricerca piacciono i contenuti freschi, sempre aggiornati e migliorati non solo in minima parte. Contenuti sempre aggiornati ovviamente non significa aggiornare solo la data di pubblicazione, o aggiungere pagine e contenuti senza un perchè. Bisogna ampliare gli argomenti trattati dai topic principali dei singoli contenuti, aggiornandoli ovvero rendendoli attuali.

Contenuti differenziati

Il fattore seo indicato con il simbolo Cv rappresenta la presenza di contenuti diversificati come esperienze. Un contenuto realizzato solo con testi, non sfrutta la nuova composizione delle serp dei motori di ricerca, dove ogni serp verticale è accorpata con caroselli. Uno dei fattori più importanti è dunque la varietà del tipo di contenuto in una singola pagina web. Testi, video, immagini, ma anche mappe, notizie di attualità richiamate, potrebbero dare la possibilità di rispondere alla query in modo più ampio e pertinente dei competitors.

A proposito di questo, gli altri siti verticali di Google che nel 2020 formato e arricchiscono la serp principale sono:

  • Google Maps e Local
  • Google immagini
  • Google news
  • Google shopping
  • Google Video
  • Youtube

Risposte dirette

Il fattore seo Ca identifica le risposte dirette. Molto spesso i motori di ricerca estrapolano testi dalle pagine web, per restituire risposte dirette ad utenti con box in serp simili a quello del risultato zero. Importante dunque utilizzare i microdati, i testi suddivisi in paragrafi con sottotitoli cliccabili, in modo tale che Google possa restituire ad una domanda specifica, come miglior risposta una parte del testo sottoforma di snippet. Sembrano abbastanza favoriti in questo senso, i siti web che usano microdati e pagine dedicate per Q&A e FAQ.

Fattori seo strutturali

Scansionabilità

Il fattore seo Ac indica la scansionabilità del sito web. I motori di ricerca “eseguono la scansione” di siti Web, passando da una pagina all’altra in modo rapido. Creano copie delle tue pagine che vengono archiviate in quello che viene chiamato “indice”, che è come un enorme libro del Web.

Grazie al largo utilizzo di cms come wordpress, magento, joomla, la maggior parte dei siti non presentano forti problemi in termini di scansione. Però, elementi non ottimizzati correttamente come javascript, potrebbero nascondere i contenuti al motore di ricerca.

Oltre a ciò, una struttura del sito web non curata, potrebbe presentare pagine non collegate e dunque orfane e non raggiungibili dai crawler. Inoltre, i motori di ricerca impiegando risorse economiche per scansionare l’intero web, sono molto attenti nell’evitare di indicizzare pagine duplicate. Evitare questo problema molto vario, e spesso non risolvibile solo con l’inserimento di un rel canonical, può mettere al riparo il sito web da un calo nel crawl budget. Un fattore molto importante dunque è creare una buona architettura del sito web, creare sitemap e file robots che diano direttive su quali pagine scansionare o meno.

Mobile friendly

Il fattore indicato in tabella con la sigla Am indica l’ottimizzazione mobile friendly. E’ risaputo che gli utenti che cercano ed interagiscono tramite i dispositivi mobile come smartphone e tablet, sono in aumento. Di conseguenza negli ultimi anni Google ed anche Bing, non solo hanno dato più importanza all’ottimizzazione dei siti responsive, ma hanno anche iniziato a classificare le proprie serp in base ai contenuti mobile e non più desktop.

contenuti duplicati e canonici

Il fattore seo Ad riguarda le pagine duplicate e l’esigenza della canonicalizzazione. Molta attenzione va posta nell’evitare che si generino pagine duplicate. Non è solo l’inserimento del canonical a scongiurare questa problematica, ma anche l’uso che se ne fa di tale attributo rel.

Una pagina duplicata potrebbe generarsi da un filtro, da una categorizzazione per parametri che ordinano i contenuti in un catalogo, da una paginazione. Ma anche dalla mancanza di redirect tra pagine identiche che terminano con estensioni diverse ( con / o .html ad esempio). Il fattore seo Ad di conseguenza non si limita solo alla questione dei contenuti copiati, o testuali che si ripetono in diverse pagine. ma si parla proprio di tener conto nell’ottimizzazione di elementi tecnici che spesso vengono lasciati al caso.

Velocità del sito

Il fattore As indica la velocità di caricamento delle pagine del sito. Google, al fine di agevolare i propri utenti nel trovare con più rapidità le risposte alle proprie ricerche, nel 2018 ha incluso tra i fattori seo di ranking anche la velocità di caricamento delle pagine web. Lo ha fatto con un occhio di riguardo alla velocità di caricamento delle pagine da dispositivi mobile e tablet. Da quel momento Google ha osservato il comportamento degli utenti nelle pagine web ed ha notato miglioramenti in ottica di performance e user experience.

URL seo friendly

Con il simbolo Au la tabella degli elementi seo identifica come fattore di successo per il posizionamento nei motori di ricerca l’utilizzo di url descrittivi. Sono in tanti i consulenti seo ad affermare che usare le parole chiave nel dominio, non serve ai fini del posizionamento. ma a mio avviso, anche se non in modo preponderante, è ancora un fattore seo da sfruttare se le parole chiave utilizzate nel dominio hanno un senso.

Oltre alle parole nel dominio, fattore più utile è scrivere url delle pagine con testo descrittivo, in assenza di codici e simboli che non sono utilizzati dagli utenti nelle ricerche.

Https e navigazione sicura

Il fattore seo identificato con la sigla Ah indica la sicurezza di navigazione. Google vorrebbe vedere l’intero Web che esegue server HTTPS, al fine di fornire una migliore sicurezza ai navigatori del web. Per far sì che ciò accada, premia i siti che utilizzano HTTPS con un piccolo incremento del ranking. Qui alcune fonti che ne parlano.

La settimana prossima, continuerò l’elenco dei fattori seo di successo spiegando tutti i fattori che riguardano HTML, Trust, Links , Personalizzazione, Social e violazioni.

Meta tag Title HTML

Nella tabella dei fattori seo di Search Engine Land che riguarda l’HTML, l’elemento individuato come più importante da ottimizzare al fine di un miglior posizionamento nei risultati di ricerca, è il tag title html. L’elemento seo è contraddistinto con la sigla Ht, che sta per html e title. Ha un valore di ponderazione +3, perchè per far si che l’utente e i motori di ricerca comprendano correttamente l’argomento trattato dalla pagina, è indispensabile che ci sia un titolo che rappresenta il contenuto.

Ogni titolo, deve essere diverso per ogni pagina, deve essere sintetico, anticipare in una frase il contenuto della pagina web.

I titoli HTML sono sempre stati e rimangono il segnale HTML più importante che i motori di ricerca utilizzano per capire il contenuto di una pagina. In effetti, se i tuoi titoli HTML sono ritenuti errati o non descrittivi, Google li modifica.

Meta tag Description HTML

Nella tabella dei fattori seo di Search Engine Land che riguarda l’HTML, l’elemento individuato come secondo più importante da ottimizzare al fine di un miglior posizionamento nei risultati di ricerca, è il meta tag description.

Il meta tag description, è un attributo html utile a offrire un breve riassunto del contenuto di una pagina web. Esso è così composto: <meta name=”description” content=””>, dove tra le due virgolette subito dopo la voce content, va inserito il contenuto che si vuole utilizzare come descrizione della pagina. Tale meta description, così come ogni altro meta tag va inserito all’interno della sezione <head></head>.

Il meta tag description di ogni pagina web è un fattore seo utilissimo sia per il motore di ricerca che per l’utente. La meta description è uno degli elementi del sito web visibili dall’esterno e per questo indispensabile da ottimizzare per due motivi principali. Per consentire agli utenti e al motore di ricerca di comprendere anche senza cliccarci su e visitarla, un anticipazione, un riassunto del contenuto della pagina, più esaustivo del meta tag title. Ed anche quello di migliorare e ottimizzare il CTR da parte degli utenti che utilizzano il motore di ricerca.

Dati strutturati microdati

Con il simbolo Hs la tabella seo degli elementi indica come fattore da ottimizzare i dati strutturati. Personalmente, li individuerei come elemento da considerare nell’ottimizzazione principale al pari del titolo della pagina. Utilizzare i dati strutturati nelle pagine web, è come dire con il linguaggio dei motori di ricerca, cosa contiene la pagina web. Nel codice sorgente, i siti web per avere successo nelle strategie di posizionamento, hanno l’opportunità di utilizzare markup specifici per indicare in modo chiaro elementi della struttura del contenuto.

Google, utilizza tali dati per creare rich snippet e rendere gli annunci nelle serp più visibili e attrattivi degli altri.

Tag intestazione <H1> <H2> <H3> <H4> <H5><H6>

Altro fattore seo html molto importante ai fini di un posizionamento su Google di successo, è il tag d’intestazione rappresentati nella tabella con il simbolo Hh.

In un sito web ottimizzato correttamente, il titolo di una pagina, nel codice sorgente è rappresentato dal tag h1.

Oltre al tag h1, esistono nel codice html anche tag di intestazione secondari, ovvero <H2> <H3> <H4> <H5><H6>, che servono per creare paragrafi e consentire all’utente e al motore di ricerca di identificare chiaramente i contenuti chiave della pagina. I tag d’intestazione, servono per dare una struttura gerarchica all’interno della stessa pagina web, così da offrire un’architettura dell’informazione chiara.

In fase di ottimizzazione, è bene utilizzare questi tag html secondari, per dividere l’argomento principale in paragrafi, e per ampliare lo stesso con topic semanticamente correlati.

Fattori seo offpage

fattori seo offpage

Da questo momento, descrivo i fattori seo che sono fuori dal controllo del webmaster ovvero gli elementi della seo offpage. Tali elementi sono divisi in sottocategorie che riguardano le aree dell’autorevolezza, dei link, della personalizzazione dei risultati, e dei social.

Autorevolezza del sito

Con il simbolo Ta nella tabella si evidenzia come fattore offsite più importante da considerare l’autorevolezza del sito. In effetti nessuno può dire di sapere al 100% come faccia Google a stabilire l’autorevolezza di un dominio rispetto ad un’altro e effettivamente esistono diversi fattori che possono decretare l’aumento del trust (autorevolezza) di un dominio rispetto ad un argomento specifico.

Engagement

Con il simbolo Te la tabella periodica dei fattori seo indica l’engagement di un sito web. Questo perchè, un sito web che si rispetti dovrebbe generare interazioni con gli utenti. tali interazioni, possono in diversi modi essere misurate dai motori di ricerca che monitorano il coinvolgimento del pubblico. I fattori misurabili partono dall’osservazione durante le sessioni di navigazione nelle serp dei singoli utenti. Quando hanno fatto una determinata ricerca, poi, hanno cliccato? sono usciti subito? una volta sulla pagina con quale risorsa hanno interagito? che azione hanno fatto? hanno acquistato? compilato un form? hanno condiviso la pagina? Misurando tali metriche il motore di ricerca può stabilire se un sito web contiene contenuti che sono stati valutati come utili o non utili dagli utenti.

Storicità

Con la sigla Th la tabella rappresenta come fattore seo la storicità del sito inteso come business nel web. I motori di ricerca visitano costantemente i siti web, e di conseguenza sono consapevoli di come un sito si sia evoluto nel tempo in ordine di contenuti, visite, capacità di interagire con gli utenti.

Con questo dato si vuole anche includere il vicinato, i server sui quali è stato ospitato il sito web, oltre al fatto se si abbiano condiviso contenuti sempre dello stesso argomento.

Link in ingresso di qualità


Così come i contenuti di qualità riescono a generare engagement e interazioni che dimostrano ai motori di ricerca la qualità degli stessi. Così un contenuto di qualità riesce a generare link in ingresso da siti considerati di qualità e naturali.

Un link di qualità può essere considerato un collegamento che proviene da un sito web, che tratti la stessa tematica in modo ampio e corretto. Che sia magari arricchito nei contenuti da esperti del settore, che riceva lui stesso dei collegamenti naturali e sia molto più vicino per collegamento, a siti web che sono considerati siti seme della categoria da Google.

Testo di ancoraggio

Altro fattore seo da considerare importantissimo ai fini di una campagna di successo è l’anchor text dei backlink. Il testo di ancoraggio è un’elemento importante per anticipare e collegare semanticamente la pagina di origine e quella di destinazione. Una delle attività dei consulenti seo link builder, è ottimizzare il profilo di backlink anche osservando il profilo di testi di collegamento, che devono risultare pertinenti e vari.

Numero di link in ingresso

Un’altro fattore seo di successo per aumentare il ranking del sito web, è il numero di backlink ricevuti. Su questo c’è da dire che tale metrica ha perso molto di significato in quanto i motori di ricerca hanno dato molta più importanza alla qualità che al numero di link in ingresso.

In principio bastava ricevere più link per migliorare il posizionamento, oggi Google valuta da quanti domini partono i collegamenti verso il sito, se vanno verso la stessa pagina, verso la home soltanto o variano.

Paese e lingua

Pc nella tabella dei fattori seo indica la personalizzazione per Paese (nazione). Un sito web deve essere nei contenuti e nel codice html, ottimizzato per l’area geografica e la lingua degli utenti che deve servire.

Local

la classificazione dei motori di ricerca per geolocalizzazione non si limita solo a dividere le serp per lingua o nazione. Ma va in profondità andando a dividere le proprie serp anche per località.

Cronologia di ricerca


Con il fattore seo Ph la tabella identifica la cronologia di ricerca, lo storico di ricerca dei singoli utenti. Cosa ha cercato un utente che ha visitato un determinato sito web, durante le sue sessioni di ricerca precedenti? cosa ha cliccato? quali siti generalmente visita? Da dove si collega?

E’ difficile riuscire a rendere il sito pertinente per gli utenti, o comprendere come Google e Bing classifichino i risultati di ricerca. Però, è bene provarci cercando di individuare il buyer personas, o creare contenuti che possano essere utili a rispondere l’intento di ricerca urgente degli utenti.

per migliorare tale aspetto, è bene dunque puntare su un aumento della riconoscibilità del marchio, per generare visite di ritorno o dirette da utenti.

Reputazione online

Proprio come i motori di ricerca non contano tutti i link allo stesso modo, non vedono tutti gli account social come uguali. Questo ha senso, dal momento che chiunque può creare un nuovo account su un social network. Cosa impedisce a qualcuno di creare 100 account diversi per produrre falsi buzz?

Nulla, a parte il fatto che account falsi spesso possono essere facilmente individuabili. Potrebbero avere solo una manciata di amici “di qualità” nella loro rete e pochi potrebbero passare materiale che condividono.

Idealmente, è importante avere e curare la propria presenza nei social consolidandola. Quindi bisogna partecipare in piattaforme social pertinenti in modo autentico, proprio come farebbe un azienda con i suoi clienti dal vivo.

Condivisioni nei social

Quando si parla di condivisioni social si parla di condivisioni da parte di account reali, che discutono dell’argomento, che condividono e spingono ad interagire altri utenti nei gruppi a tema. Anche in questo caso, la produzione di contenuti di qualità è solo un punto a favore che può scatenare engagement e condivisioni da parte di altri utenti interessati al business e all’argomento trattato. Importantissimo, che chi cura i social network come Facebook, Twitter, sia pronto a interagire anch’egli con gli utenti.

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