Freschezza dei contenuti e Query Deserves Freshness

di Geremia Lisolo

Si parla spesso di freschezza dei contenuti, in quanto la freshness è uno dei tanti fattori seo che sono alla base dell’algoritmo di Google. Molto spesso però, tanti webmaster seppur aggiornando in modo corretto i contenuti di una pagina web, non ottengono i risultati sperati o comunque promessi nei vari blog dedicati alla seo.

freschezza die contenuti
esempio di query informativa aggiornata da contenuti freschi appena pubblicati

Questo perchè Google per freschezza dei contenuti, tiene in considerazione il Query Deserves Freshness. Con questo criterio, potrebbe essere stato male interpretato dai webmaster, in quanto letteralmente significa che i nuovi contenuti avranno la priorità nelle classifiche rispetto ai contenuti vecchi. Di conseguenza, chiunque aggiorna i contenuti del proprio sito web, senza tenere in considerazione una cosa fondamentale: Non tutte le query vengono catalogate con questo criterio.

Nel 2007,l’allora capo del team di ricerca di Google ed ex vice presidente senior della società Amit Singhal, nell’intervista al New York Times ha dichiarato che:

  1. Il QDF determina se un argomento è “caldo”. Se siti di notizie o post di blog scrivono attivamente su un argomento, il modello indica che è un argomento per cui gli utenti hanno maggiori probabilità di desiderare informazioni aggiornate, che si basano sull’attualità delle notizie.
  2. Sebbene Google abbia già un sistema diverso per includere titoli in alcune pagine di ricerca, il QDF ha offerto risultati più sofisticati, mettendo i titoli nella parte superiore della pagina per alcune query e inserendoli al centro o in fondo per altri.

Anche Matt Cutts tempo fa, in un video, parlò della freschezza dei contenuti e del Query Deserves Freshness.

Nel video, Matt Cutts spiegava che effettivamente il Query Deserves Freshness non viene applicato da Google per tutte le keyword, ma è un criterio per assegnare meglio dei contenuti all’intenzione di ricerca, per migliorare la pertinenza. Se per le query definite transazionali per Google la pertinenza non è stato mai un grande problema, ciò non è lo stesso per le informative, e soprattutto l’intento di ricerca può mutare in base ad eventi del mondo reale in atto.

12 Condivisioni