Link building: cosa valutare in una strategia

di Geremia Lisolo

Come non mi stancherò mai di dire, fino a quando Google non creerà un algoritmo non basato sullo scambio di voti tra pagine web, oltre alla parte tecnica e contenutistica onsite, la seo si comporrà sempre anche di una parte esterna, detta seo offsite.

Prima di iniziare ad intercettare backlink a gogò però, è doveroso andare a capire Google, come interpreta oggi questo sistema, che per quanto utilissimo ed efficace, comporta i suoi rischi in fase di posizionamento dei siti web.

Ormai da tempo non viene più aggiornato il page rank dei siti, ma ciò non significa che gli spider dei motori di ricerca, non valutino la storia pregressa e l’ autorevolezza acquisita dei sitiweb.
Google oggi assegna un peso diverso ai backlink che riceve un sito, un conto è ricevere un backlink da un sito istituzionale della propria nicchia di mercato, ed un conto è riceverne uno da una directory che tratta centinaia di argomenti.

Questo perché il motore di ricerca, analizzando la pagina che ci linka, saprà che abbiamo avuto un voto favorevole, un apprezzamento, da un sito attendibile e credibile oppure no. Un sito web governativo, istituzionale lo è di certo autorevole e credibile, e dunque ci porterà sicuri benefici in termini di posizionamento.

Al contrario, un voto favorevole ottenuto da una directory che tratta decine di argomenti del tutto diversi tra di loro, magari tirata su negli anni a colpi di scambi link, che classifica il nostro link restituendolo in una lista di migliaia di altri siti tematici, non porterà molti benefici.
Non dico che queste ultime non servono per creare la propria strategia di link building, ma bisogna analizzare le directory e capire se corrispondano a determinate caratteristiche che vedremo nei prossimi articoli.

Visto che la nostra reputazione online, ce la stiamo iniziando a creare, e siamo comuni mortali , c’è bisogno di conoscere e mettere in pratica una corretta strategia di link building nel frattempo che anche noi come i colossi del web, potremmo iniziare adottenere link spontanei.
Una persona che voglia fare una strategia di link building che si rispetti, ha bisogno di considerare vari aspetti :

• La frequenza con la quale i competitors ricevono backlink
• La forza dei backlink dei competitors
• La quantità dei backlink ricevuti dai concorrenti
• La tipologia di link ricevuti dagli altri

Non esiste una sola strategia di link building, va studiata infatti in modo personalizzato. Certo, esistono anche punti in comune che possono portare autorevolezza a molte tipologie di business allo stesso modo, ma sono a mio avviso casi isolati.

FREQUENZA DI BACKLINK

In ogni serp, Google analizza un comportamento comune alle pagine web che la compongono, andando a formare la classifica in base a chi rispetta quelle che sono per esso stesso le caratteristiche naturali per quella determinata keyword.

Se i sitiweb che sono presenti in una determinata serp, dunque ricevono ad esempio 10 backlink al mese, è ovvio che se il nostro sito ne riceva 100 insieme nel primo mese e poi nulla più, non stiamo rispettando quello che per l’ algoritmo è il naturale evolversi di quel segmento di mercato.Una buona analisi dei backlink dei competitors ci può far evitare di essere considerati con la nostra strategia di link building degli spammer agli occhi dei motori di ricerca.

TRUST DEI BACKLINK

Sintetizzo una miriade di aspetti nella parola forza. Il concetto è semplice, se i competitors che occupano la prima pagina di Google per una determinata keyword, hanno tutti backlink da domini con alto trust, tematici, contenuti nella parte testuale della pagina web che li ospita, se le pagine che ospitano i backlink sono dedicate solo a quell’ esclusivo dominio etc etc… sappiate che sarà difficile posizionarvi per quella keyword, almenochè non ripetiate una strategia di link building simile a quella, ma spesso conviene trovare una lista di keyword correlate e parallele.

QUANTITÀ DI LINK RICEVUTI

Quando parlo di quantità di backlink ricevuti, parlo di nuovi backlink che nascono con l’ acquisizione da domini che precedentemente non erano presenti nel nostro paniere. Anche in questo caso, può essere un valido aiuto analizzare i competitors e cercare di crearne una quantità simile ma quel tantino più ampia che possa permetterci di superare i concorrenti.

TIPOLOGIA DEI LINK RICEVUTI DAI COMPETITORS

per tipologia di backlink intendo :
• La tipologia del canale utilizzato
• Che caratteristiche hanno i backlink
Esistono molti canali sul web per ricevere link da altri siti come i social, forum, directory, bookmark, blog. Conoscere gli altri competitors è sempre alla base di questa strategia diacquisizione di link di ritorno. In questo caso dipende molto anche dal segmento di mercato.
Quando parlo invece di quali caratteristiche deve avere un backlink, voglio dire che tipo di anchor text ha, se parte da una home o da una pagina secondaria, se è contenuto in un articolo oppure è posto in un footer. Ad esempio, per keyword come seo + nome città, visto che molti siti si sono posizionati con l’ inserimento del proprio link nel footer di siti trattati, in commenti di siti di competitors in forum e qualche article marketing, di certo non dovremmo scomodare un sito come wikipedia o un sito governativo per posizionarci tra le prime 10/15 posizioni per keyword del genere.

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