Nofollow sponsored e ugc

     Nofollow sponsored e ugc

    Iniziamo col dire che gli attributi rel inseriti nel tag <a> stabiliscono una relazione tra due pagine interne al sito web o tra due pagine in domini internet differenti.

    Per la forte influenza come fattore seo dei link in ingresso e dei link in uscita, i motori di ricerca soprattutto Google, hanno iniziato a chiedere ai webmaster di qualificare i link in uscita dalle pagine web proprio con l’utilizzo dell’attributo rel seguito da direttive che li qualificano come nofollow, sponsored e ugc

    Di seguito vediamo quando si utilizzano nei link gli attributi nofollow, sponsored e ugc e perchè.

    Follow

    Per Google, se secondo il webmaster non c’è bisogno di qualificare il link in uscita, non c’è bisogno di inserire nessuna direttiva e dunque lasciando il collegamento ipertestuale privo dell’attributo rel, si crea direttamente un link follow (o dofollow).

    Nofollow

    Invece, inserire il valore nofollow all’attributo rel, generando il codice html nel tag <a> rel=nofollow, deve essere aggiunto quando vuoi che Google non crei una relazione tra la tua pagina che contiene il collegamento ipertestuale a quella che lo riceve. Potrebbe essere utile inserire il valore nofollow quando non si è sicuri dell’autorevolezza del sito web che viene linkato, oppure quando non si è tanto sicuri che l’argomento nella pagina linkata non sia pertinente semanticamente, o per altri motivi.

    Sull’uso del rel nofollow si è discusso molto nel tempo, sembra che dalle ultime indicazioni Google definisca il valore nofollow solo un suggerimento e non una direttiva. E di conseguenza, potrebbe anche aggiungere quel link al grafo se dovesse ritenerlo importante. Spesso vengono utilizzati anche tra i link interni gli attributi nofollow, o per tentare una strategia di pagerank sculping, o magari perchè non si è consapevoli del fatto che la pagina indicata come nofollow da una determinata pagina web, potrebbe essere raggiungibile attraverso altri collegamenti interni cosa che vanifica l nofollow.

    la posizione di Google contro i link a pagamento è chiara, non vuole che siano creati a pagamento in qualunque forma schemi di link al fine di manipolare le classifiche delle serp.

    In passato, Google consigliava per non incappare in penalizzazioni algoritmiche o manuali causa schemi di link, di inserire l’attributo nofollow per scongiurare il pericolo. Da qualche mese, il motore di ricerca ha introdotto nuovi attributi rel indicando ai webmaster di utilizzare questi al posto del nofollow, ovvero l’attributo rel=”sponsored”.

    UGC

    UGC è l’acronimo di user generated content, e di conseguenza questo valore deve essere inserito nel campo rel dei tag <a> generati dagli utenti, come potrebbero essere commenti e post in un forum.

    rel=ugc è stato introdotto per combattere lo spam che deriva dai commenti. Da Mountain View fanno sapere che Google considera i commenti un valido strumento per sviluppare community. Ma è consapevole che troppo spesso forum e blog vengono invasi da commenti e post spam.

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