Search Console di Google: Strumenti per i Webmaster di Google

di Geremia Lisolo

Google Search Console cos’è?

Quello conosciuto come Google Search Console è il servizio totalmente gratis offerto appunto da Google a webmaster e proprietari di siti web, per gestire la presenza negli indici e il livello di ottimizzazione per i motori di ricerca. Attraverso l’utilizzo di Google Search Console, ex Webmaster Tools di Google, si possono monitorare numerosi aspetti che riguardano fattori seo indispensabili per un miglior posizionamento nei motori di ricerca.

Per iscriversi alla Search Console di Google, c’è bisogno solo di avere un’account Google attivo attraverso il quale poter accedere semplicemente cliccando qui.

Google Search Console a cosa serve?

Gli strumenti e i rapporti di Search Console ti consentono di misurare il traffico e il rendimento del tuo sito nella Ricerca, di risolvere eventuali problemi e mettere in risalto il tuo sito nei risultati della Ricerca Google.

E’ spesso utilizzata dai consulenti seo sia in fase di ottimizzazione, per creare un seo audit tecnico, che in fase di gestione, per migliorare il ranking del sito web attraverso la correzione dei punti critici segnalati da Google Search Console.

Google Search Console è uno strumento di monitoraggio gratuito, che si attiva collegando il sito attraverso delle semplici procedure di riconoscimento. Che serve a verificare lo stato di scansione, di indicizzazione, di catalogazione delle pagine web nei motori di ricerca. Serve tra l’altro anche per visualizzare dati sul traffico organico come query, pagine di destinazione, ctr, a ricevere notifiche nel caso si verifichi un problema durante la scansione da parte di Google e tanto altro ancora.

Dopo che Google ha introdotto le restrizioni not provided nascondendo le keyword con le quali gli utenti hanno trovato il sito web. Con la Search Console Puoi ottimizzare i tuoi contenuti con la funzione Analisi delle ricerche, e vedere quali query indirizzano gli utenti al tuo sito. Analizzare le impressioni, i clic e la posizione del sito nelle classifiche di ricerca.

Google search console è un servizio utilizzato anche per Inviare Sitemap e singoli URL da sottoporre a scansione. Attraverso alcune funzioni della suite di Google, si può controllare la copertura dell’indice del sito per verificare che Google abbia la versione più aggiornata e priva di errori.

Vediamo come poter sfruttare le singole funzioni della Search Console di Google, una ad una.

Introduzione Search Console

seo audit

Accedendo alla search console, nel caso si abbia un sito web gia monitorato, la pagina introduttiva presenta 3 aree, rendimento, copertura e miglioramenti.

Rendimento

Cliccando su apri rapporto nell’area identificata come rendimento, si accede alla sezione che consente di monitorare il traffico e la presenza del sito nei motori di ricerca.

In questa sezione c’è la possibilità di monitorare in base al tipo di indice (web, video, immagini), in base a range temporali specifici, per query, pagine, aspetto nella ricerca, dispositivi, Nazione.

Copertura

Nella sezione copertura si possono verificare e monitorare tutti gli errori delle pagine web note a Google. In questa sezione, la Search Console suddivide le aree in errore, valide con avvisi, valide, escluse.

Questa sezione restituisce errori di ogni genere che non possono essere facilmente racchiusi in un elenco. In quanto, potrebbe visualizzare avvisi o errori riguardo a:

  • Pagine scansionate ma non indicizzate
  • Escluse in base al tag noindex
  • Con anomalie durante la scansione
  • 404
  • Con reindirizzamenti
  • Bloccate da robots
  • con errori soft 404
  • Pagine duplicate con canonical diverso scelto da Google
  • etc etc

E’ attraverso la lettura dei singoliavvisi o errori o pagine escluse, che si possono identificare problemi seo da dover ottimizzare, impostazioni del sito da correggere.

Ad esempio attraverso la lettura di pagine scansionate ma non indicizzate, si potrebbe verificare che alcune sono correttamente o volontariamente non scansionate (ad esempio c’è chi sceglie di non indicizzare un feed). In questo caso, se la deindicizzazione è volontaria, sarebbe bene porre un tag noindex e bloccare da robots.txt per evitare che Google continui a scansionare dedicando crawl budget a queste pagine.

Attraverso la lettura e l’osservazione delle pagine escluse o con avviso, che riportano un’anomalia durante la scansione, si possono trovare errori strutturali del sito o di codice più profondi.

Si potrebbe infatti notare tra le altre cose che le immagini del sito hano un redirect, oppure un’anomalia di scansione nel file admin-ajax.php, oppure trovare pagine che non hanno alcun senso come ad esempio page/2/servizi.

Questa sezione della Search Console in pratica, ci dice che durante il recupero dell’URL si è verificata un’anomalia imprecisata. Questo potrebbe significare che è stato restituito un codice di risposta di tipo 4xx o 5xx; si può provare a recuperare la pagina usando lo strumento Controllo URL per verificare se vengono riscontrati problemi di recupero. E poi capire se c’è bisogno di apportare modifiche nel sito.

Controllo URL

Attraverso la funzione controllo url, nella Search Console di Google è possibile verificare se l’url specifico si trova su Google oppure non è indicizzato e perchè.

utilizzando questa funzione, si può capire oltre a ciò, come il motore di ricerca ha scansionato la pagina, se da versione desktop o mobile, la data e l’orario, se la scansione è stata consentita, se può essere indicizzata, se esiste un rel canonical o se Google ne ha assegnato uno più appropriato.

Oltre a poter testare l’url pubblicato in diverse versioni, così da capire se Google visualizza la pagina correttamente, se ci sono errori di stato http e altro. Utilizzando questa funzione di Search Console si può richiedere l’indicizzazione di una pagina non indicizzata, senza attendere il passaggio dei bot di Google.

Sitemap

Nella sezione della search console dedicata alla sitemap, si può aggiungere la sitemap del proprio sito web. A volte ci vuole del tempo prima che Google la scansioni e restituisca il messaggio, “riuscita” se la Sitemap viene elaborata correttamente . ne vale la pena inserirla perchè anche in questa sessione possono essere individuati tante anomalie del sito e delle singole pagine web, che magari non sono restituite con altre funzioni.

Rimozioni

In questa sessione si può chiedere la rimozione temporanea di pagine web dall’indice del motore di ricerca o gestire i filtri SafeSearch.

Sezioni:

  • Puoi dunque Bloccare temporaneamente gli URL
  • Consultare le richieste di rimozione di contenuti obsoleti
  • Visualizzare gli URL del tuo sito segnalati come pagine con contenuti per adulti

Così come spiegato nella guida, puoi utilizzare questo strumento quando:

  • Hai un URL su una proprietà Search Console che ti appartiene e devi rimuoverlo rapidamente dalla Ricerca Google. Per rimuovere l’URL definitivamente, devi adottare ulteriori misure. L’URL da rimuovere può riguardare una pagina web o un’immagine.
  • Hai rimosso i contenuti sensibili da una pagina e vuoi che Google li rimuova dai risultati di ricerca senza rimuovere la pagina dalla Ricerca.

Come detto in apertura di paragrafo, questa è solo una rimozione temporanea, che dura ovvero massimo 6 mesi. per rimuovere definitivamente l’url da Google, dovrai eliminare la pagina dal sito web.

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