SED: cos’è, definizione e utilità della differenziazione nei motori di ricerca

di Roberto Varriale

L’acronimo SED sta per Search Engine differentiation la disciplina di search engine marketing, che racchiude le operatività svolte per migliorare la riconoscibilità di un sito web da parte degli utenti dei motori di ricerca. La riconoscibilità della SED è attuata dalla differenziazione tra un singolo messaggio ottimizzato con la SED e gli altri presenti nella stessa serp.

A differenza dell’ottimizzazione seo, altra disciplina compresa nel search engine marketing, la SED, favorendo la conquista di un attributo rilevante nella mente dell’utente, anche grazie al posizionamento anche su serp dove la concorrenza è minore; punta a favorire l’aumento del traffico di ritorno e di visite dirette al sito.

La SED ha tale caratteristica che la differenzia dalla SEO, in quanto nel processo di ottimizzazione dei siti web, vengono incluse anche operatività proprie del brand positioning e del buyer decision process.

Uno degli elementi distintivi della SED, è la Key Research² che nasce proprio grazie all’inserimento di 4 step del processo decisionale d’acquisto, più un 5° che intercetta un bisogno latente, all’interno del processo cardine della seo, denominato Keyword research.

Nella Key Research² gli intenti di ricerca vengono raddoppiati passando da 2 o 3 (commerciale e informativo) a 4 o 5 (Purchase decision intent, Evaluation of alternatives intent, Information search intent, Need-recognition intent, latent intent)

Considerare questi tipi di search intent degli utenti, offre il vantaggio sia alla seo che ad altre attività di ottimizzazione del sito web, di riuscire a creare in modo più preciso modelli di risorse più rilevanti e pertinenti alle singole query di ricerca.

Prima di continuare a argomentare sulla SED in modo ampio, è bene soffermarci su questo punto dando una spiegazione di utilità diversa.

Dobbiamo tenere in considerazione che in una sessione di ricerca sono in gioco 3 entità. Abbiamo da un lato un utente che attraverso la barra di ricerca digita una query. Dall’altro un webmaster che inserisce nel database del motore di ricerca una risorsa web per soddisfare una query. Al centro dei due elementi umani si trova il motore di ricerca composto da un database e un sistema per classificare e restituire le risorse dei webmaster agli utenti.

Il webmaster fino ai giorni nostri, per agevolare la catalogazione della risorsa web indicizzata, utilizza la Key Research a 2 intenti. Ottimizzando ogni singola risorsa per intento commerciale o informativo.

Tale metodologia seppur corretta e funzionale, non si presta al 100% ad altre attività di web marketing e all’evoluzione del motore di ricerca, così come lo può fare la Key Research², al fine di consentire la creazione di risorse web che soddisfino in modo specifico le singole query.

Ogni attività di web marketing sta ponendo sempre più attenzione all’interazione che l’utente ha con la singola risorsa web. E continuare a tenere in considerazione solo la keyword research a 2 intenti nell’ottimizzazione seo, sta rendendo arduo il compito del motore di ricerca nel restituire all’utente le pagine web che più possono rispondere al bisogno espresso attraverso la query utilizzata.

La SED dunque, può essere considerata come una disciplina del web marketing, classificabile nell’area del search engine marketing al pari della search engine optimization, e che migliora il processo di ottimizzazione proprio di quest’ultima disciplina. Rendendolo più utile a creare risorse che siano meglio catalogabili e più facilmente misurabili dagli strumenti di analisi e di marketing.

SED e SEO differenza

La SED differisce dalla SEO perchè a differenza di quest’ultima, punta a differenziare una risorsa web, oltre che posizionarla, e ad alimentare visite di ritorno e dirette per abbassare la concorrenza. Infatti la seo, è il processo di ottimizzazione dei siti web, al fine di rendere meglio scansionabile, indicizzabile, catalogabile lo stesso dal motore di ricerca, per raggiungere un miglior posizionamento e aumentare visite da parole chiave.

SED e SEM differenza

La SED più che differire dal SEM ne è parte. La SED infatti, è un’insieme di operatività sia di ottimizzazione del sito che di analisi di marketing concretizzate in un processo dai limiti ben delineati. L’attività di SEM invece, è la macroarea del web marketing che incorpa tutti i procedimenti (definiti e non definiti) di web marketing relativamente ai motori di ricerca.

La SED è un comando di sistemi operativi?

No, la SED è una attività di search engine marketing e non ha nulla a che vedere con la il comando sed dei sistemi operativi Unix e Unix-like.

Dove nasce la SED?

La SED nasce in Italia dall’idea di Roberto Varriale un seo specialist appassionato di brand positioning.

Perchè si chiama SED?

SED è l’acronimo di Search Engine differentiation che tradotto in lingua italiana significa differenziazione nei motori di ricerca.

Quali sono i search intent della SED?

I search intent della SED sono Purchase decision intent, Evaluation of alternatives intent, Information search intent, Need-recognition intent e latent intent. Che servono ad agevolare il processo di ottimizzazione delle singole pagine web, al fine di agevolare il motore di ricerca nella restituzione all’utente di risposte più pertinenti, in base al bisogno di acquisto, a partire da prima della sua possibile consapevolezza.

La SED è riconosciuta nella comunità del web marketing mondiale?

La divulgazione della SED è iniziata nel 2014 con il nome di seo differenziante, ma solo nel 2019 è stato messo appunto un processo che la identifica chiaramente nelle caratteristiche.

Nel mondo però, è stato più volte palesato, anche in precedenza a tali date, il bisogno di differenziare le singole risorse di un sito web, da diversi esponenti del web marketing negli Stati Uniti, in Argentina, Brasile e Inghilterra.

Oltre a ciò, sono diversi gli articoli accademici che mostrano fin dal 2003 il bisogno di differenziazione e di studio delle serp del motore di ricerca in relazione alla concorrenza e alle quote di mercato.

Infine, nelle presentazioni varie al pubblico dei migliori divulgatori di web marketing, si evidenzia senza darne una definizione così chiara come fa la SED, il bisogno di utilizzare pratiche e analisi, utili a favorire motori di ricerca e utenti con risorse web ottimizzate in base al percorso decisionale d’acquisto dell’utente, e ben consci che sia formato da più step decisionali e non soltanto due.

0 Condivisioni