In virtù di diritti d’autore (dcma), per facilitare la lettura al pubblico italiano è stato trasferito il contenuto del primo documento storico che riguarda la sed (search engine differentiation) dal dominio abbandonato a questa pagina web.

Search engine differentiation definizione

SED (search engine differentiation in italiano differenziazione sui motori di ricerca) è il processo che semplifica l’operatività seo rendendola più utile all’attuale evoluzione delle serp dei motori di ricerca. La sed è un processo in cui intervengono oltre alle classiche operatività seo, elementi come brand positioning, percorso decisionale d’acquisto e tecniche di copywriting come il modello PAS.

Descrizione generale

Il processo di ottimizzazione SED, punta a favorire l’aumento del traffico di ritorno e diretto, a favorire l’associazione di un’entità ad una query di categoria da parte del motore di ricerca, e a migliorare tutti quegli elementi relativi agli utenti presi in considerazione dal motore di ricerca (come CTR, frequenza di rimbalzo, ricerca diretta, navigazione interna, azione); al fine di migliorare le proprie serp classificandole per intento.

Grazie alle tecniche di differenziazone SED è possibile ottenere un miglioramento:

L’utilizzo sempre crescente di dispositivi mobile, sta facendo evolvere i motori di ricerca (modificati nella struttura e nell’usabilità) nella direzione utile ad offrire agli utenti una maggiore quantità di annunci sotto forma di esperienze diversificate in un’unica classifica. Tale evoluzione, sta offrendo anche l’opportunità a siti web e attività che hanno un posizionamento minore, di ottenere più visibilità organica. Ciò comporta per le stesse attività una competizione maggiore all’interno di una singola query di ricerca e il bisogno crescente di mostrare la propria unicità sia ad un target ampio che specifico,e di intercettare traffico organico su query laterali e non strettamente correlate nel modo corretto.

Fattori SED

SED: Elemento differenziante e caratteristica distintiva

E’ chiaro che l’elemento più utile della SED, che la differenzia da qualunque altra strategia di web marketing esistente, è lo studio del brand positioning e la sua applicazione alla operatività classica seo. Questo perchè il positioning, realizzabile in diverse varianti, consente di studiare il mercato in modo da trovare una caratteristica dimostrabile propria del prodotto, rilevante per un target e non utilizzata dai competitors.

Inserendo nel processo di ottimizzazione il positioning, in modo assolutamente naturale, si modifica uno dei punti cardine della seo, ovvero la keyword research che diventa Key Research² passando dall’essere costituita da 2 a 4 intenti di ricerca.

Key Research²

nella Key Research² non si punta a ottimizzare osservando le serp e ricalcando risorse gia presenti in modo da riuscire a dare una risposta all’utente. Ma in base al livello di consapevolezza che ha una persona, rispetto ad un bisogno soddisfatto dal prodotto. Di conseguenza, mentre la seo per ottimizzare una risorsa ha bisogno dell’analisi del motore di ricerca, la SED ha bisogno di conoscere quali sono i bisogni che potrebbero essere soddisfatti dal prodotto.

La SED passa da 2 a 4 intenti di ricerca

E’ consuetudine tra le attività seo classiche, di suddividere la keyword research in 2 intenti (intento informativo e intento commerciale) o 3 intenti (navigazionale, transazionale e informativo). Tale classificazione seppur corretta è molto limitante in fase di realizzazione di un piano editoriale utile a produrre contenuti atti a intercettare un target specifico per soddisfare un bisogno in assenza o quasi di concorrenza. E’ noto come, all’interno di una singola query di ricerca, si celino diversi intenti, motivazioni che spingono l’utente a digitare una parola nel motore di ricerca.

Con la SED Non si osserva più il motore di ricerca ma il bisogno e la caratteristica

SED (search engine differentiation in italiano differenziazione sui motori di ricerca)

Le classificazioni a 2 e 3 intenti, nascono dall’osservazione del modo in cui interagiscono gli utenti con il motore di ricerca “in base a ciò che è in esso contenuto”. E non all’osservazione del perchè e del cosa, gli utenti si aspetterebbero di trovare nel motore di ricerca in base al proprio bisogno. Inoltre le keyword research a 2 o 3 intenti, non tengono conto di un ecosistema digitale e non, molto più ampio e ormai strettamente correlato. Ma soprattutto, sono limitanti in quanto non consentono di sfruttare correttamente, delle query laterali e non strettamente correlate che spesso vengono lasciate al caso sia dal motore di ricerca che compone le serp con poche risorse o poco pertinenti. Sia dai siti web che non le sfruttano affatto e/o correttamente, al fine di migliorare il posizionamento, aumentare il traffico, la notorietà del marchio e la monetizzazione. Tali chiavi di ricerca, spesso erroneamente vengono identificate nelle long tail, ma differiscono palesemente da esse per diverso livello di pertinenza e correlazione alla query principale.

Differenza key research SED e SEO

Keyword research SEO

Key Research² SED

Secondo la gerarchia di Maslow, solo quando una persona ha soddisfatto i bisogni in una certa fase, può passare alla fase successiva. Dalla classificazione precedente, si evincono dei forti limiti della classica keyword research proprio in tal senso:

La Key Research² invece, nasce proprio dal’osservazione di quest’ultima evoluzione, e basandosi su 4 dei 5 elementi del processo decisionale d’acquisto di una persona:

SED (search engine differentiation in italiano differenziazione sui motori di ricerca) e struttura del sito web

La struttura del sito web rimane pressocchè invariata nella SED, l’ottimizzazione delle pagine e la categorizzazione è simile nell’operatività, ciò che cambia è:

SED (search engine differentiation in italiano differenziazione sui motori di ricerca) e struttura dei contenuti

Non tutti gli articoli devono avere la stessa struttura e lo stesso internal linking che comunque segue il modello a silo.

Gli articoli che rispondono al bisogno a conoscenza ZERO, devono essere strutturati come segue:

Problem: dare una risposta
Agitation: Agitazione del problema
Solution: Offerta della soluzione
call to action: (link livello superiore)

Visto che in questa fase, un utente probabilmente non è propenso all’acquisto, bisogna portarlo senza forzature a compiere un’azione quanto più naturale possibile. Magari inserendo un collegamento all’articolo con una soluzione al problema.

Gli articoli che rispondono al bisogno a conoscenza 1, devono essere strutturati come segue:

Problem: risposta e ricalco del problema
Agitation: Agitazione del problema
Solution: Offerta della soluzione gratis
Call to action: (link al prodotto)

In questa fase, la risorsa web viene visitata sia dalle persone che provengono dal funnel a conoscenza 0, che da persone che gia conoscono il problema. Sempre perchè in questa fase la nostra brand awareness verso l’utente non è ad alti livelli, dobbiamo fare attenzione a non forzare un’azione e a non far sembrare palese che l’obiettivo nostro è vendere tutt’altro.

Gli articoli che rispondono al bisogno a conoscenza 2 ed 1, possono essere strutturati con il classico schema utilizzato, anche se consiglio di utilizzare il modello AIDA. E’ obbligatorio però, per un posizionamento ampio con un unica azione, la presenza e l’ottimizzazione di ogni di ogni tipo di contenuto inserito.

Search engine differentiation (SED) storia evoluzione

Autore SED: Roberto Varriale, VRRRRT77T09F839E

Progetto Pilota SED: Posizionamento Perfetto

la SED (search engine differentiation, differenzazione nei motori di ricerca) è una categoria/strategia di web marketing, nata perchè basata su sistema creato a poco a poco grazie all’esperienza seo operativa e alla interazione con team di professionisti di ogni settore dal 2013.

Nel 2014 Roberto Varriale ha coniato per la prima volta al mondo i termini “seo differenziante e SED (search engine differentiation)” in pubblico.

Roberto Varriale non ancora maturato il desiderio di mettere al servizio di tutti, ciò che erano le operatività e conoscenze in ambito seo maturate anche grazie al proprio lavoro su diversi progetti.

Roberto Varriale, quando riceveva la richiesta di un servizio di ottimizzazione seo per posizionare un sito web a poco a poco ha messo in atto in quei progetti, quante più operatività differenzianti possibili. Esempio Escapologia Fiscale, RugbyTots in Italia con Motricità Ovale, Cimafonte orologi, e tanti altri progetti abbandonati dai proprietari per altre problematiche come DesyUP o dei quali non si può parlare per questioni di NDA. Oggi probabilmente se alcuni brand, professionisti o prodotti sono fissi nella vostra mente come leader di categoria, è “anche” grazie a questo modo di ottimizzare, di osservare le serp, di infilare correttamente la seo in un intero piano di marketing al punto giusto e nel modo corretto.

La prima volta che ha ottimizzato così (spiega l’autore della search engine differentiation)…Era il 2013, ricordo di un cliente che mi chiese di posizionarlo per una nuova categoria, mi diede delle indicazioni e io notai che il suo prodotto in realtà era stato appena creato, nessuno lo conosceva, MA in tanti ne avevano un reale bisogno.la mia “doppia” keyword research” gli fece conquistare le categorie principali e nel frattempo, andava a intercettare clienti nei topic più impensabili ma pertinentissimi.

La seconda volta che ho usato questa ottimizzazione

Nel 2014 il mercato trattato era davvero difficile, la competizione su Google era altissima, e quando mi chiesero di posizionare long tail per fare prima, in soli 2 mesi posizionai in 1° posizione di Google, le 3 keyword di categoria più ricercate (parliamo di 40, 60.000 volume di ricerca mensile).Fu in quella occasione che che ebbi la prova del nove sul fatto che mentre tutti i consulenti seo, per comodità puntano a ottimizzare long tail, o comunque keyword semplici, la “competizione sulle keyword di categoria era praticamente assente”.Da quel momento, non ho più smesso! Sono quasi scientificamente certo di poter affermare che la frase “le long tail” servono di più ed è inutile posizionarsi per keyword generiche, è una cavolata pazzesca. 

Lo studio che ha portato alla SED spiegato da Roberto Varriale

Man mano che applicavo questi concetti, trovavo riscontri continui nei brevetti depositati, nei cambiamenti che Google adoperava ai propri algoritmi e alle classifiche. Ma anche nelle “affermazioni dei clienti” come “da quando è scesa quella keyword di categoria vendo di meno”. O affermazioni degli altri professionisti del progetto, tipo: ” stranamente la pagina Y porta più conversioni di tutte quelle dal commercial intent”.

La prova che la SED è la migliore ottimizzazione nel 2020

Se negli anni scorsi potevo sembrare un pazzo che diceva cose senza senso, oggi tutti notano che Google è cambiato, ed è cambiato a tal punto che oggi chiunque ha bisogno di passare dalla SEO alla SED. Basta osservare le nuove serp da mobile per accorgersi che nel triplice tentativo da parte di Google di:

1) offrire più contenuti agli utenti

2) dare più visibilità ai business minori

3) Alimentare con la ricerca gli altri suoi siti verticali

Facendo ciò, Google sta mettendo in competizione non più 10 siti web, ma bensì centinaia… 

Search engine differentiation (SED) Copyright

Ho inserito la protezione del diritto d’autore riguardo a questo sito ed i suoi contenuti compreso titolo, nome, parole che compongono il dominio NON per vietare l’uso, la divulgazione dei concetti e dei termini, ma per i seguenti motivi:

A livello mondiale, è la prima ed unica volta che due strategie come brand positioning e SEO, vengono così collegate tra loro.

A differenza di sporadici tentativi presenti in Paesi differenti dall’Italia (in italia non esistono attualmente modelli e concetti simili), che associano le due strategie SOLO nella composizione degli snippet (title e description) dei siti web. L’associazione descritta cosi come in queste pagine web, tra SEO e Brand positioning, non ha precedenti in quanto frutto di esperienza personale in ambito di ricerca a scopi lavorativi e personali dell’autore, Roberto Varriale.

E’ assolutamente necessaria la protezione del diritto d’autore in quanto con l’associazione fatta, è avvenuta una modifica naturale, logica e migliorativa nel processo di ottimizzazione seo. A tal punto da far nascere nuove operatività differenti nei concetti e nuovi termini come la Key Research² (al quadrato). L’associazione tra brand positioning e seo così posta, è una modifica al processo di ottimizzazione classico e utilizzato nella consuetudine a livello mondiale. Che migliora anche delle consuetudini che per l’evoluzione del motore di ricerca principale, sono ormai obsolete.

Mi riferisco tra le altre cose a:

La search engine differentiation è una categoria

La SED è identificabile come vera e propria categoria di web marketing, in quanto è:

Caratteristiche distintive SED

Rilevazione di entità correlate

In generale, le tecniche di questa divulgazione possono consentire a un sistema informatico di determinare, per un’entità, una o più entità correlate. Il sistema informatico può, per un’entità di interesse, determinare una o più entità semanticamente correlate all’entità di interesse e può classificare una o più entità basate almeno in parte sulla loro relazione con l’entità di interesse. Pertanto, [“”se il sistema informatico determina che un utente è interessato a un’entità””], il sistema informatico può determinare che l’utente potrebbe potenzialmente essere interessato anche a una o più entità semanticamente correlate all’entità in cui l’utente è interessato. In questo modo, il sistema informatico può fornire all’utente le entità suggerite in cui l’utente potrebbe essere interessato.

A) se il sistema informatico determina che un utente “generico” è interessato a un’entità CON QUALI DATI?
clic dalle serp, segnali sociali tra cui acquisto e dati di navigazione
B) il sistema informatico può determinare che l’utente potrebbe potenzialmente essere interessato anche a una o più entità semanticamente correlate all’entità in cui l’utente è interessato: PERCHE’?
in base al comportamento (da chiarire in base agli interessi) (da chiarire in base alla categoria id) da chiarire per farlo diventare utente in target.
C) In questo modo, il sistema informatico può fornire all’utente le entità suggerite in cui l’utente potrebbe essere interessato. QUALI RISORSE?
Le risorse che probabilmente sono simili per entità, catalogazione, entità correlate, struttura, comportamento utente precedente