Ottimizzazione per i motori di ricerca

 Ottimizzazione per i motori di ricerca

Che cos’è l ottimizzazione seo?

Che cos'è l ottimizzazione seo?

L’acronimo SEO (search engine optimization), in italiano Ottimizzazione per i motori di ricerca è l’insieme di miglioramenti adoperati da un webmaster in un sito web, con lo scopo di rendere più agevole il lavoro del motore di ricerca nei processi di scansione, indicizzazione, catalogazione, di ogni pagina web. L’ottimizzazione seo consente al il motore di ricerca di valutare meglio i contenuti di un sito web. La seo definisce le attività di ottimizzazione di un sito web utili a migliorarne il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca in primis Google

Definizioni di SEO di Esperti

SEO è l’acronimo inglese per Search Engine Optimization e definisce tutte le attività di ottimizzazione di un sito web volte a migliorarne il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca come Google e Bing.

Il processo di ottimizzazione di un sito web prevede 3 attività ottimizzazione tecnica, creazione di contenuti e promozione dei contenuti (Fonte Paolo Albera).

La SEO è la branca del Digital Marketing che si occupa di migliorare la posizione delle pagine web nei risultati organici (non sponsorizzati) dei motori di ricerca. (Fonte Studio Samo)

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization cioè l’insieme delle tecniche volte a migliorare e promuovere il tuo sito Web per: incrementarne le visite tramite il traffico generato naturalmente dai motori di ricerca, il cosiddetto traffico organico, controllare lo stato di salute della tua attività digital, far sì che l’esperienza del tuo utente online sia la migliore possibile, in modo che il visitatore torni più volte sul tuo sito. (Fonte Argoserv)

L’indicizzazione SEO è pertanto un’attività che permette di posizionarti ai primi posti delle pagine dei risultati di ricerca, aumentando la visibilità del tuo brand e rafforzandone la reputazione, facilitando così la generazione di lead e contatti e quindi l’acquisizione di clienti. (fonte Digital Coach)

A cosa serve ottimizzare un sito con la SEO?

obiettivi della seo

L’obiettivo della seo, è quello di aumentare il traffico organico di un sito web proveniente dai motori di ricerca. Traffico composto da visite di utenti che digitano nel box di ricerca parole in base alle proprie esigenze, e pertinenti ai contenuti che il motore di ricerca è riuscito a catalogare correttamente nel proprio database, grazie a calcoli algoritmici.

La visibilità nei motori di ricerca che si può ottenere con ottimizzando un sito web con la seo, può anche consentire di valutare obiettivi diversi, come il miglioramento della brand awareness (notorietà del marchio), brand identity (prestigio) e rendere operativa l’analisi del brand positioning.

Chi fa ottimizzazione seo dei siti web?

consulente seo

L’opertività che viene racchiusa nell’orbita della seo è ampissima. L’ottimizzazione per i motori di ricerca si è evoluta in una disciplina complessa che non può essere portata a compimento con il fai da te. Le ottimizzazioni possono essere svolte da un singolo consulente seo esperto, che abbia acquisito esperienze e competenze negli anni. Un buon consulente divide le fasi del processo di ottimizzazione, cosa importantissima da fare per chi vuole diventare un consulente seo e trovare la propria area di specializzazione più affine alle proprie competenze e passioni.

  1. seo analitica
  2. seo tecnica
  3. seo contenutistica
  4. seo off site

Per ottimizzare bisogna analizzare i dati

seo analitica

La seo analitica, è quell’insieme di operatività di analisi che consentono di studiare in fase progettuale il mercato, la concorrenza, il cliente, i bisogni degli utenti, le keyword sulle quali strutturare le pagine del sito. Ma è anche composta dalle operatività di data driven, volte ad analizzare successivamente i dati estrapolati dalle visite ricevute raggiunto un posizionamento. Per far si che gli obiettivi successivi vengano stabiliti con più precisione perchè fondati su dati certi, anzichè su intuizioni personali ed esperenziali.

Tra le capacità e competenze di un consulente seo analitico, spiccano il senso di osservazione delle serp, e la capacità di implementazione di monitoraggi e di lettura dei dati provenienti da strumenti come Google Analytics.

Ottimizzazione seo tecnica e seo audit

seo tecnica

La seo tecnica è l’insieme di operatività che vengono svolte dal webmaster al fine di migliorare le prestazioni del sito in ordine di velocità, performance, scansionabilità, fruibilità dei contenuti. Un seo specialist alle prese con l’ottimizzazione dei siti web tecnica, svolge analisi seo con strumenti tra cui il principale Search Console fornito da Google, che analizzano ogni singolo file del sito web, e in base a delle direttive come ad esempio le linee guida di Google, effettua modifiche eliminando errori dal codice sorgente.

Tra le competenze e capacità di un seo tecnico, ci sono le conoscenze di linguaggi informatici come html, html5, php, pyton, css, javascript. Quelle di riuscire a gestire correttamente software e lavorare in ambienti di sviluppo per apportare modifiche di codice anche strutturali. La comparsa di strumenti come cms magento, wordpress, prestashop, di plugin e addons capaci di automatizzare modifiche tecniche senza accedere tramite FTP allo spazio web, è riuscita in parte a sopperire alla mancanza di tali competenze tecniche.

Approfondisci qui: seo audit cos’è e come farlo

Ottimizzazione seo dei contenuti di un sito web

La seo contenutistica è l’insieme di attività seo capaci dapprima di strutturare un intero sito web, organizzandolo in modo conforme alla keyword reserch progettata in fase di seo analitica. E poi di realizzare contenuti sotto forma di testi, video, immagini.

Tra le competenze di un seo che cura i contenuti, spiccano quelle del copywriter. E’ nella creazione di contenuti seo friendly che molte specializzazioni in ambito di web marketing iniziano a dare supporto alla seo. Qui l’ ottimizzazione per i motori di ricerca inizia a lasciare la sua veste nerd per iniziare ad essere content marketing, che prevede la creazione di contenuti (news, video, ebooks, infografiche, guide, articoli, foto ecc.) per attrarre un utente, fargli superare la prima fase di diffidenza per continuare la navigazione, e accompagnarlo in tutto il suo processo di acquisto al fine di monetizzare il sito web. E’ in questa fase che la seo lascia i panni di una disciplina “nerd” e diventa il motore di ogni altra attività di comunicazione online fornendo un grosso apporto all’inbound marketing.

Content is king, contest is king, sono frasi che per chi si concentra sul content marketing mentre fa seo, sono sacrosante. Questo anche perchè i motori di ricerca attraverso i quality raters, compie sistematicamente controlli (qui le linee guida per i quality raters di Google).

Seo offpage

C’è da premettere che l’ottimizzazione per i motori di ricerca vera e propria è quella composta dalle attività di seo analitica, tecnica, strutturale e contenutistica. In quanto le linee guida dei motori di ricerca non consentono di manipolare i risultati delle serp, attraverso la creazione di link artificiali o schemi di link. Ovviamente tale attività esiste seppur non dichiaratamente, e risponde al nome di link building. la link building è l’insieme di operatività che comprendono l’analisi dei contenuti del sito web, i competitors, e il search intent delle keyword. attività che servono al link builder, per predisporre un piano di acquisizione di link, che sia quanto più vicino ad un ipotetica naturalezza secondo i motori di ricerca. Al fine di aumentare l’autorevolezza del dominio completo e delle pagine singole, senza ricevere penalizzazioni algoritmiche e manuali dovute a un profilo di link non naturale.

Google è conscio dell’esistenza della link building, negli anni ha cercato di adottare misure di contrasto utilizzando algoritmi come Penguin, scovando pattern di link innaturali e introducendo attributi come il nofollow, sponsored e ugc.

Tra le competenze del link builder, spiccano la capacità di analisi del search intent, di analizzare il profilo dei backlink dei competitors, di ricercare risorse utili per fare guest post e attività di digital pr.

Processo seo

Qual è la prima fase del processo di ottimizzazione per i motori di ricerca per il tuo sito web?

  1. Analisi delle keyword, del mercato e studio della concorrenza
  2. Creazione progetto di keyword research
  3. Alberatura del sito e struttura gerarchica delle informazioni
  4. Creazione dei contenuti
  5. Verifica posizionamento
  6. Riottimizzazione dei contenuti
  7. Seo offsite

La seo è un processo continuo, si parte dall’analisi, creazione e stesura di un progetto completo. Per poi applicare operativamente le ottimizzazioni al sito web. Successivamente, attraverso tool esterni o propri del motore di ricerca, si osservano i risultati ottenuti in termini di keyword posizionate per quantità e pertinenza, equilibrio di posizionamento, errori nel codice sorgente persistenti, velocità, performance. E si valuta cosa riottimizzare al fine di aumentare il posizionamento organico acquisito portando il prima pagina di Google, le parole chiave che la prima ottimizzazione non è riuscita a posizionare; al fine di aumentare ulteriormente il traffico. Tale riottimizzazione, consente di aumentare il numero delle keyword che il motore di ricerca, scansionando i contenuti valuta pertinenti e le restituisce nelle prime 3 o 4 pagine dei propri risultati. Di conseguenza, ad ogni riottimizzazione, si può assistere ad un aumento delle keyword che grazie a una successiva riottimizzazione, possono essere portate anch’esse in prima pagina.

Ne vien fuori quasi un processo infinito che consta di ottimizzazione, monitoraggio dei risultati, riottimizzazione, ri-monitoraggio dei risultati e riottimizzazione.

Come funziona Google

  • Scansione
  • Indicizzazione
  • Catalogazione
  • Risultati

In sintesi: Un sistema scansiona il web dando istruzione ai crawler per fare download dei link che non sono conosciuti dal motore di ricerca. Li aggiunge ad un link graph (elenco di link) e li scansiona (parsing), per analizzare contenuti e trovare altri link non conosciuti dal motore di ricerca, anch’essi successivamente aggiunti al link graph. In questa fase il motore di ricerca analizza da una parte i link, verificando la distanza da link autorevoli (seed), e le similitudini ad altri link in modo da poter ridurre lo spam link e classificare correttamente i link per autorevolezza. Dall’altra analizza i contenuti per classificarli correttamente nei diversi motori di ricerca tematici (video, news, immagini, local), e nelle corrispondenti aree semantiche dei database.

Approfondisci qui: Googlebot scansione indicizzazione e catalogazione

Il tuo sito è indicizzato in Google?

prima di proseguire la lettura, la prima cosa da fare è verificare se il tuo sito web è incluso negli indici del motore di ricerca. Per farlo è semplice, devi solo controllare nel tuo browser, se l’URL è indicizzato. Puoi farlo, utilizzando l’operatore “site:” come in questo esempio . Facendo in questo modo, potrai verificare se il tuo sito web è indicizzato su Google e quali pagine web il motore di ricerca ha incluso nei propri indici.

Se non trovi il tuo sito indicizzato in Google, le cause potrebbero essere diverse. La mancata indicizzazione da parte di Google potrebbe derivare da errori di ottimizzazione che bloccano la scansione del motore di ricerca. Oppure potresti solo aver bisogno di verificare se nel file robots o nei meta tag html, non sia impostato un noindex che blocca la scansione totale del sito web.

Se non trovi indicizzate solo alcune pagine, o categorie o intere sezioni, potresti avere problemi di ottimizzazione nella struttura gerarchica delle pagine, oppure nei collegamenti interni tra le pagine.

Sia nel caso in cui tutto il tuo sito non risulti negli indici di Google che anche solo parzialmente, sappi che hai a disposizione la Search Console di Google per sottoporlo a indicizzazione o verificare errori seo che bloccano o limitano la scansione.

Approfondisci qui:

Risultati di ricerca

In base al tipo di dispositivo, alla geolocalizzazione, alla cronologia di ricerca, al fatto se l’utente sia loggato o meno in Google, e ad altri fattori. Il motore di ricerca restituisce risultati dopo che l’utente ha digitato nel box di ricerca parole o frasi. Grazie al processo di analisi e catalogazione precedente, alla struttura organizzativa e alle tecnologie di cui si è dotato Google, riesce con margine di errore a restituire risultati rilevantiì e pertinenti per il tipo di intento di ricerca dell’utente in modo velocissimo.

Grazie all’intelligenza artificiale, oggi Google sta facendo passi da gigante anche nella restituzione di risultati di ricerca molto pertinenti, ad utenti che effettuano ricerche vocali.

Keyword research

keyword research: come trovare parole chiave

Fare keyword research, significa scegliere le parole chiave utilizzate dagli utenti con intento commerciale o informativo, in cerca di risposte tramite i motori di ricerca.

Si fa la keyword research per scegliere le parole chiave per le quali si vuol posizionare le pagine web del proprio sito aziendale, blog o ecommerce, create per soddisfare gli utenti in cerca di informazioni o servizi.

Indispensabile per fare una corretta keyword research, è conoscere il mercato, gli utenti, i competitors in serp. Adesso continuiamo cercando di capire come scegliere parole chiave strategiche in target, per creare contenuti utili sia ai motori di ricerca che agli utenti.

On-page SEO

Quella che viene definita SEO on-page o anche on-site è la somma delle operatività che vengono svolte all’interno delle pagine del sito web al fine di ottimizzarle in ottica seo. Possiamo dividere le più comuni attività di on-page seo come segue:

  • Architettura del sito
  • Link interni
  • SEO lato codice sorgente
  • Ottimizzazione dei contenuti
  • Performance e velocità di caricamento

Ottimizzazione SEO dell’architettura

ottimizzazione sito web metodo a silo

Progettare un sito web intorno a una struttura a silo è di fondamentale importanza per una buona SEO, attraverso un’organizzazione chiara e netta degli argomenti trattati nel sito stesso.

Come suggerisce il nome stesso, il silos consente di distribuire gli argomenti trattati nelle rispettive sezioni, in base al tema specifico di ognuna.

Un’organizzazione dei contenuti chiara e ben definita sarà non solo apprezzata dai visitatori per ovvie ragioni di semplicità e immediatezza nella fruizione, ma anche da Google che vedrà semplificato il suo lavoro di scansione.

Per realizzare una struttura a sito è fondamentale quindi analizzare con attenzione i contenuti con cui riempire il sito, dividendoli in comparti stagni e assegnando a ciascuno di essi un topic principale, soprattutto se si desidera posizionare il sito per più di un termine specifico.

Ogni silo quindi sarà riempito esclusivamente di contenuti strettamente inerenti il suo campo semantico, e i contenuti a loro volta dovranno essere oltre che rilevanti, anche di alta qualità.

L’obiettivo quindi è rendere le pagine del sito web quanto più pertinenti possibile alle chiavi di ricerca sulle quali è pensato ogni silo. Parole chiavi che però dovranno essere supportate da approfondimenti e argomentazioni esaustive, o in altre parole di qualità, e non solo elencate in pagina tanto per poter essere visibili ai motori.

Ottimizzazione SEO dei link interni

Link interni: cosa sono e come fare internal linking

La ratio alla base della costruzione di un buon linking interno è concettualmente semplice: ogni collegamento tra pagine deve essere funzionale alla fruizione dei contenuti. Ogni link tra pagine dello stesso sito quindi deve avere un’utilità specifica per gli utenti, in modo da portarli verso argomenti con i quali approfondire l’argomento.

Appare quindi evidente come la gestione dei link interni debba copiare la filosofia stessa della struttura a silo: argomenti pertinenti, utili e di qualità. Questo fa intuire quale peso abbia l’internal linking nell’ottimizzazione onsite, a patto che la loro organizzazione segua una strategia ben definita.

Sintetizzando, Google premia il nostro sito se esso premia l’utente, restituendo risultati attesi dalla sua query di ricerca.

Seguendo questa logica, la strategia di costruzione dei link interni prevederà che essi siano effettivamente rilevanti per i lettori, e che li portino verso le pagine più visitate del sito nella maniera più naturale possibile.

I collegamenti inoltre dovranno essere semanticamente coerenti col resto del testo, per cui è meglio evitare di usare anchor text del tipo “continua a leggere”. I collegamenti interni cliccabili devono essere ben visibili e riconoscibili dal lettore, in modo da favorirne l’uso spontaneo attraverso testi di ancoraggio coerenti e che contengano keyword ottimizzate.

Ottimizzazione SEO codice HTML

ottimizzazione seo codice html

Rimanendo concettualmente ancorati alla filosofia di chiarezza massima e utilità per il lettore che una struttura a silo dovrebbe seguire, a livello codice tutto il contenuto non visibile all’utente deve essere ben chiaro ai motori di ricerca.

I contenuti presenti nei documenti HTML vengono indicizzati da meta tag specifici, che nacquero insieme al codice stesso proprio per favorire il posizionamento del sito web.

Se negli anni novanta era sufficiente inserire le keywords usate dagli utenti nei meta tags per ottenere un buon posizionamento, oggi questa tecnica risulta obsoleta ed è insufficiente per competere con l’enorme mole di contenuti presenti in rete.

Occorre quindi lavorare non solo sui tag HTML, ma anche su tutti gli altri elementi che contribuiscono a far crescere il ranking del sito.

Sitemap

File sitemap: codificato in formato XML, deve essere costantemente aggiornato ad ogni modifica del sito, e segnalato ai motori di ricerca. Una volta compilato il file con tutte le risorse utili al motore per l’indicizzazione, ovviamente in maniera corretta e senza errori di markup, va inserito nel file robots.txt.

Questo file a sua volta deve contenere le istruzioni per far capire al motore quali pagine del sito non vanno indicizzate e quindi incluse nella SERP. Il file va inserito nella root del sito, e sarà il primo documento che gli spider leggeranno ogni volta che scansioneranno il sito stesso.

Per un ottimizzazione onsite efficace, è necessario lavorare anche sulla velocità di caricamento delle pagine, quando queste vengono richiamate da dispositivi mobile. A livello codice questa tecnica prende il nome di AMP, e permette al dispositivo di caricare solo gli elementi che sono stati ottimizzati per la navigazione da mobile. Inoltre disabilita alcune funzioni Javascript che rallenterebbero il caricamento pagina, e abilita solo l’utilizzo di CSS in linea, oltre a decidere quali elementi scaricare in base all’esperienza dell’utente (es. gli annunci sponsorizzati).

La reattività del sito su dispositivi mobile è un altro importante fattore di ottimizzazione onsite, e una buona user experience in questo senso è premiata dai risultati in SERP. Gli elementi a schermo devono essere correttamente distanziati tra loro. Il layout deve essere chiaro e separare in maniera netta tutte le sezioni, con il menu di navigazione facilmente raggiungibile ed usabile. I contenuti visivi (sia grafici che testuali) devono favorire la fruizione visiva attraverso un corretto utilizzo dei contrasti e font di facile leggibilità. A tal riguardo è bene prevedere font alternativi se si utilizzano dei caratteri speciali. Sintetizzando, tutti gli accorgimenti che favoriscono la user experience da mobile sono funzionali a una buona ottimizzazione on site

La velocità del caricamento pagina è quindi un elemento importante a tale scopo, ma non solo per la versione mobile. Mettere a disposizione degli utenti un sito web reattivo (anche in versione desktop) favorisce la navigazione dello stesso. Un caricamento veloce dei contenuti non rappresenta in sé un fattore che contribuisce positivamente al posizionamento, ma di contro un sito lento porta gli utenti a non voler aspettare e abbandonare la pagina. Se un sito veloce non è premiato, di contro un sito lento verrà certamente penalizzato.

L’ultimo elemento da curare a livello di codice riguarda i microdati. Si tratta di etichette che vanno applicate ai contenuti del sito con lo scopo di descrivere un’informazione specifica così che sia più facilmente leggibile dal crawler. Il risultato atteso è che le pagine del sito appariranno in ricerca sotto forma di Rich Snippets, con conseguente aumento del CTR, e quindi una crescita di reputazione e conseguente miglior posizionamento. Inoltre, se applicati all’indirizzo i microdati affiancati alle schede MyBusiness favoriscono la geolocalizzazione.

Ottimizzazione dei contenuti (SEO Copywriting)

La parte che assume un maggior peso specifico nella SEO è certamente rappresentata dai contenuti, ossia quanto l’utente si aspetta di trovare in risposta a una sua ricerca nei motori.

Ancora una volta, il concetto di utilità per l’utente assume un ruolo chiave nel lavoro di ottimizzazione onpage. Un sito ricco di contenuti pertinenti, di qualità, e costantemente aggiornato sarà sicuramente premiato.

Conditio sine qua non perché questo avvenga è che i testi che pubblichiamo siano assolutamente originali, mentre siti che propongono contenuti copiati vengono puntualmente penalizzati.

A differenza di quello che accadeva fino a pochi anni fa inoltre, le pagine del sito non devono contenere solamente una lista di parole chiave scritte senza troppa coerenza semantica.

Oggi, sempre perché i motori (Google in primis) cercano di restituire risultati quanto più attinenti alle query di ricerca, i contenuti devono essere sì attinenti all’argomento ricercato, ma anche chiari e facilmente comprensibili.

I motori di ricerca sono in grado di riconoscere un testo semanticamente coerente con il tema trattato, e sintatticamente corretto. Errori grammaticali e refusi faranno quindi penalizzare il sito, così come l’uso di parafrasi estremamente articolate e complesse.

Vengono invece premiati contenuti scritti in maniera naturale, chiara, che rispondano alle domande degli utenti e senza esulare dal tema. Le parole chiave non cadono di certo nel dimenticatoio, ma vanno inserite nel modo più scorrevole possibile. In sintesi, è necessario creare un copy di facile lettura sia per l’utente che per i motori.

Off-page SEO

L’ottimizzazione on-page seo è il primo e importante passo per poter ottenere i primi risultati nei motori di ricerca. Di fondamentale importanza però è la off-page seo, se si vogliono avere posizionamenti più importanti, scalare le serp e aumentare il numero di keyword posizionate negli indici dei motori di ricerca. L’ottimizzazione off-page (al di fuori delle pagine del sito), riguarda la gestione dei link su altri siti che puntano al nostro.

Pagerank

I fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, ebbero l’intuizione vincente, che cambiò per sempre le sorti dei motori di ricerca, nella quale erano convinti che le pagine web che ricevevano un maggior numero di link in ingresso, fossero più importanti per gli utenti e dunque meritevoli di essere nelle prime posizioni delle serp.

Per calcolare l’importanza di una pagina dunque, Google ideò una formula alla quale diede il nome di PageRank. Il funzionamento del pagerank era semplice, era un “voto” da 0 a 10 assegnato ad ogni pagina web in base al numero di link che riceveva quella pagina.

Di conseguenza grazie a questa intuizione, anche l’acquisizione di link al fine di aumentare la link popularity e il valore del pagerank, diventarono attività seo.

Link popularity

Il livello di autorevolezza di un sito web e di ogni singola pagina web contenuta in esso, si misura con la link popularity. La valutazione avviene attraverso il conteggio (quantità) e l’analisi qualitativa dei link che una pagina web riceve da pagine web che non sono dello stesso dominio internet.

Link Building e Link Earning

Con il termine link building si vuole indicare il meccanismo di costruzione artificiosa di collegamenti ipertestuali da e soprattutto verso il proprio sitoweb. Con la link building il sito A riceve un link dal sito B e riceve in cambio favori di ogni genere pattuiti in precedenza. Grazie a questo meccanismo i webmaster manipolano ogni giorno costantemente gli indici di Google per aumentare le visite al sito e riuscire ad ottenere maggiore visibilità.

A causa del crescente uso della link building come strategia seo per scalare le serp rapidamente, Google è corso ai ripari penalizzando tali attività. Grazie a queste misure prese da Google, oggi si sente parlare sempre più di link earling (letteralmente guadagnare backlink). Il motore di ricerca infatti, non ha snaturato del tutto la base del suo algoritmo basato sulla ricezione di 1 link=1 voto, ma ha spinto i webmaster di tutto il mondo ad impegnarsi nel creare con il content marketing contenuti di qualità che riescano ad innescare il meccanismo di backlink in modo spontaneo.

Approfondisci: Come fare link building

Ottimizzazione dei Fattori SEO

fattori seo

Diversi altri fattori concorrono a una buona ottimizzazione seo, con ogni probabilità considerati virtuosi dai motori di ricerca, sono elencati di seguito alcuni di quelli che sono considerati fattori onsite.

Un dominio più anziano in genere performa meglio di un dominio on line da poco tempo, meglio ancora se nel nome è presente o sono presenti le parole chiave con cui si intende posizionare il sito. Le url stesse dovrebbero essere quanto più sintetiche possibile e comprendere le keywords.

Particolare attenzione va posta agli ALT tag delle immagini, che dovrebbero contenere le keyword trattate nel contenuto a cui si riferiscono. Gli stessi contenuti inoltre vanno valorizzati utilizzando tag HTML che ne sottolineino la valenza semantica.

Anche Tag Title, Meta Tag Description e Tag heading concorrono a favorire il posizionamento, se contengono le parole chiave pertinenti ai contenuti che si intende valorizzare in ottica SEO.

Siti con più pagine sono in linea di principio da favorire, rispetto a siti più poveri di contenuti, purché le informazioni siano pertinenti e in linea con la struttura del sito. Anche le informazioni di contatto, quelle sulla privacy, eventuali disclaimer potrebbero influire positivamente sul posizionamento.

La presenza di link in uscita viene considerato un fattore che concorre a questo scopo. L’importante è puntare ad altre pagine o siti autorevoli e pertinenti con l’argomento trattato.

I link interni dovrebbero essere scritti in HTML per agevolare il lavoro di scansione degli spider. È bene inoltre posizionare i link a inizio pagina, e nella parte iniziale del codice sorgente.

I server che ospitano il sito devono essere veloci in risposta ed affidabili, e non devono contenere siti con indirizzo IP Neighborhood. Google potrebbe penalizzare queste macchine, e con essa tutti i siti contenuti.

Google, al fine di agevolare i propri utenti nel trovare con più rapidità le risposte alle proprie ricerche, nel 2018 ha incluso tra i fattori seo di ranking anche la velocità di caricamento delle pagine web. Lo ha fatto con un occhio di riguardo alla velocità di caricamento delle pagine da dispositivi mobile e tablet. Da quel momento Google ha osservato il comportamento degli utenti nelle pagine web ed ha notato miglioramenti in ottica di performance e user experience.

È preferibile scegliere server localizzati nello stesso paese in cui risiede il pubblico che visita abitualmente il sito. La stessa considerazione è valida per l’estensione del dominio.

È consigliabile infine che il contenuto testuale di un sito sia più corposo del contenuto in codice, con un rapporto quanto più possibilmente sbilanciato in favore dei testi.

Tool seo

Per diventare un seo specialist o comunque per ottimizzare il proprio sito web, c’è bisogno di strumenti e tool che agevolino il compito di misurare i risultati e verificare le ottimizzazioni da fare.

Di seguito, i migliori e più usati strumenti seo per analizzare backlink, traffico, keyword posizionate, errori di codice e tanto altro.

  • Search Console
  • Google Trends
  • Google Analytics
  • Google ADS
  • Google PageSpeed
  • Screamingfrog
  • Netpeack spider e cheker
  • Seo power suite
  • Seozoom
  • Semrush
  • Majesticseo
  • Ahrefs Site Explorer
  • Link Diagnosis
  • web.archive.org
  • Copyscape
  • BuiltWith
  • Pingdom Full Page Test
  • Gtmetrix
  • W3C Link Checker
  • W3C Markup Validation
  • Ubersuggest
  • AnswerThePublic.com

Google Discover e SEO

Il servizio Google Discover è strettamente correlato agli assistenti dei dispositivi smartphone android e ios.

E’ importante inserire in una strategia seo che mira a ottimizzare un sito web per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca verticali di Google, anche l’ottimizzazione per essere presenti con dei contenuti in discover di Google.

Questo perchè, Google con questo servizio, restituisce agli utenti che hanno mostrato interesse verso un’argomento, notifiche nei dispositivi mobile di pagine web che trattano quell’argomento in modo attuale.

Il funzionamento di Google Discover è semplice, gli utenti hanno nel telefonino un’applicazione che è suddivisa per argomenti. Ognuno in modo personalizzato, può scegliere quali argomenti gli interessano di più e di conseguenza il motore di ricerca selezionerà ed invierà pagine web sul topic sotto forma di notifica. Dunque, senza che l’utente effettui alcuna ricerca consapevole.

Cosa c’entra la seo con Discover? Davvero è possibile ottimizzare i contenuti per farli inserire nel sistema? A mio avviso si, in quanto c’entrano sia la freschezza e l’attualità dei contenuti che si pubblicano in un sito web. Che la pertinenza del contenuto stesso con l’interesse della persona.

Il ranking dei contenuti in Discover dipende da un algoritmo che gestisce ciò che secondo Google un determinato utente potrebbe ritenere più interessante. Il ranking dei contenuti è basato sulla corrispondenza più o meno alta tra i contenuti dell’articolo e gli interessi dell’utente, pertanto non ci sono metodi che consentono di migliorare il ranking delle tue pagine, se non quello di pubblicare contenuti che ritieni possano interessare agli utenti.

Ottimizzare i contenuti per Discover

Per essere indicizzati in Discover non c’è bisogno che il sito sia inserito in Google news, ma c’è bisogno che i contenuti rispettino anche quelle linee guida. Non è vero che solo articoli di blog vengono vengono richiamati in quella serp, ma anche pagine web con contenuti commerciali.

Non occorrono AMP, tag speciali o dati strutturati, I due modi migliori per ottimizzare il ranking e le prestazioni dei tuoi contenuti in Discover sono:

  • Pubblicare contenuti che interessano agli utenti
  • Utilizzare nei contenuti immagini di alta qualità
  • Trattare argomenti di attualità

Nell’articolo che linko in queste righe, mostro un esempio di come un contenuto commerciale si è posizionato ed è stato indicizzato da Discover di Google, senza essere una risorsa informativa, senza avere amp, senza fare contenuti di migliaia di parole. Ma semplicemente parlando di un tema verticale del sito web collegato ad un interesse attuale.

Domande e risposte sulla SEO

seo acronimo

seo è l’acronimo delle parole in lingua inglese search engine optimization.

seo wikipedia

La pagina che tratta l’argomento seo in Wikipedia è Ottimizzazione per i motori di ricerca.

come scegliere un’agenzia seo?

Un’agenzia seo va scelta cercando di comprendere la specializzazione della stessa in ottica seo. Mentre si è alla ricerca di una seo agency, è facile imbattersi in agenzie di web marketing generico, che attraggono clienti con la scusa dell’ottimizzazione nei motori di ricerca e poi nella strategia prediligono utilizzare annunci a pagamento su Google ads e display.

come diventare seo?

Per diventare seo specialist è opportuno seguire corsi di formazione specialistici, come ad esempio posizionamentoneimotoridiricerca.com di Marco Ronco e da Zero a Seo di Studiosamo.it. Ma anche leggere libri come Seo Audit Avanzato di Sacheli Prevosto e Maltraversi, Link Building di Ivano di Biasi. Ma soprattutto bisogna capire in quale ambito seo per caratteristiche personali, estrazione scolastica e passioni personali, si vuole agire pe riniziare a lavorare come seo specialist. Tali cose puoi sceglierle leggendo: Consulente seo cosa fa?

Come funziona il seo?

La seo è un processo.  si parte dall’analisi creazione e stesura di un progetto completo. Per poi applicare operativamente le ottimizzazioni al sito web. Successivamente, attraverso tool esterni o propri del motore di ricerca, si osservano i risultati ottenuti in termini di keyword posizionate per quantità e pertinenza, equilibrio di posizionamento, errori nel codice sorgente persistenti, velocità, performance. E si valuta cosa riottimizzare al fine di aumentare il posizionamento acquisito portando il prima pagina di Google, le parole chiave che la prima ottimizzazione non è riuscita a posizionare; al fine di aumentare ulteriormente il traffico. Tale riottimizzazione, consente di aumentare il numero delle keyword che il motore di ricerca, scansionando i contenuti valuta pertinenti e le restituisce nelle prime 3 o 4 pagine dei propri risultati. Di conseguenza, ad ogni riottimizzazione, si può assistere ad un aumento delle keyword che grazie a una successiva riottimizzazione, possono essere portate anch’esse in prima pagina.

Come ottimizzare un sito seo?

Puoi leggere questa parte della guida per capire come ottimizzare un sito web.

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